Orbitale, il Consiglio di Stato rigetta il ricorso della Taddei Spa: il caso è chiuso

Le dichiarazioni del sindaco di Foggia, dell’assessore Cangelli e del dirigente Potito Belgioiosio. La regione aveva già anticipato il 5% dell’intera opera

Immagine d'archivio

Sulla sentenza con la quale il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso presentato dalla Taddei SpA nei confronti dell’ATI composta dalla Favellato SpA e dalla Grz Costruzioni Srl aggiudicataria dell’appalto per la realizzazione dell’opera da 30 milioni di euro, si è espresso il sindaco di Foggia: “La sentenza emessa dal Consiglio di Stato nella giornata di ieri chiude in modo definitivo il lungo strascico giudiziario legato all’appalto per la realizzazione della cosiddetta ‘Orbitale’. Abbiamo atteso con serenità questo pronunciamento, restando ancorati al principio di responsabilità che abbiamo messo in campo fin dall’inizio nell’interesse della comunità e della tutela di un’opera di strategica importanza non solo per Foggia ma per l’intera Capitanata”.

I magistrati amministrativi hanno respinto il ricorso della Taddei SpA in virtù della sua condizione societaria. Trattandosi di una società in concordato preventivo, infatti, la ricorrente non è in possesso dei requisiti utili ad impugnare l’affidamento. Sulla validità dell’intero procedimento di assegnazione dell’appalto, dunque, il Consiglio di Stato non ha avanzato alcuna obiezione né rilievo, anche con riferimento ai diversi profili sollevati. “Questa sentenza conferma la linearità dell’operato dell’Amministrazione comunale, sia sul piano della condotta politica sia dal punto di vista tecnico-amministrativo. Una linearità che, peraltro, era stata già accreditata dalla Regione Puglia con il trasferimento di 1 milione 500mila euro quale quota di anticipazione del 5% relativa al finanziamento complessivo del progetto, avvenuto nel dicembre scorso. Un atto che certificò la bontà dell’affidamento definitivo, operato proprio al fine di mettere in sicurezza il finanziamento. L’esito giudiziario della controversia, che abbiamo aspettato con rispetto, fa quindi giustizia delle numerose richieste che ci sono state avanzate negli ultimi mesi affinché il Comune revocasse in autotutela l’assegnazione dell’appalto. Se avessimo ascoltato le sirene di chi ci chiedeva di muoverci in questa direzione, avremmo rischiato di compromettere l’erogazione del finanziamento e l’intera procedura di affidamento” dichiara l’assessore ai Contratti e agli Appalti, Sergio Cangelli.

Spiega Potito Belgioioso, già dirigente del servizio Lavori Pubblici: “Proprio sulla base del primo pronunciamento del Tar Puglia, il Comune di Foggia era stato autorizzato a mettere in campo tutte le attività propedeutiche alla stipula del contratto, a partire dall’acquisizione dei pareri e conseguente approvazione del progetto, attività che sono state eseguite e che consentono ora di procedere con rapidità proprio alla stipula del contratto e al successivo inizio del lavori”.

Prosegue il sindaco di Foggia: “La vicenda è paradigmatica della necessità di abbandonare la vecchia e logora logica dei sospetti intorno a questioni di così grande delicatezza e rilevanza per la collettività. Non demonizzo lo scambio di opinioni e la diversità di vedute, che sono un fattore positivo nel dibattito politico-amministrativo. Tuttavia in questa circostanza abbiamo ascoltato e letto dichiarazioni che sono andate ben oltre i legittimi dubbi di ordine procedurale. Una dinamica che ha spinto troppi ad improvvisarsi esperti della materia, ad evocare ombre ed invocare l’adozione di provvedimenti che, come dimostra proprio la sentenza del Consiglio di Stato, avrebbero, questi sì, arrecato un danno alla comunità, ritardando e probabilmente pregiudicando la stessa realizzazione dell’opera. Ho la sensazione che per ragioni di polemica politica molti degli attori del dibattito pubblico sul tema abbiano volutamente ignorato aspetti che pure avevano un peso per nulla irrilevante”.

Il primo cittadino conclude: “Sono fiducioso che questo esito giudiziario trasferisca a tutti i protagonisti della vita politica e amministrativa della città la necessità di avere un approccio più sereno, anche nella fisiologica dialettica tra maggioranza e minoranza. Su temi come questi, infatti, occorre orientare le forze e l’impegno di ciascuno verso il raggiungimento degli obiettivi strategici. Questa sentenza non è una bella notizia per l’Amministrazione comunale in carica o per la nostra parte politica, ma per Foggia e per l’intera Capitanata”.

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