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L’operazione ‘verità’ di Di Gioia: “Il PSR non è fermo ma non possiamo soddisfare tutte le richieste"

 

Leonardo Di Gioia fa chiarezza sulla vicenda del Piano di Sviluppo Rurale ed esordisce così alle domande dei giornalisti che gli hanno chiesto spiegazioni circa il rischio per la Puglia di un disimpegno al 31 dicembre 2018: “Si sta costruendo un racconto politico che non è fedele rispetto alla realtà”. L’operazione verità dell’assessore regionale all’Agricoltura – “con dovizia di particolarità e tecnicalità” - questa mattina in una conferenza stampa che si è svolta alla presenza di Michele Emiliano: “Il PSR non è assolutamente fermo, dirlo significa dire una cosa falsa. Ad oggi, per quanto siano pendenti dei ricorsi al Tar – spiega Di Gioia - stiamo andando avanti in maniera importante e con tutta la tempistica prevista dal bando”

L’assessore regionale foggiano sottolinea anche il paradosso per cui, aggiunge, “siamo noi che attendiamo che gli agricoltori in graduatoria ci forniscano dei documenti richiesti dal bando stesso: hanno sei mesi di tempo dalla data di pubblicazione dell’atto”. Poi tira fuori alcuni numeri: “In questi mesi abbiamo insediato 450 aziende, così come abbiamo portato dalla vecchia programmazione quasi 500 aziende per gli investimenti da fare. Abbiamo già speso 200 milioni di euro e con l’accordo con Agea siamo e saremo nelle condizioni di fare avanzare questa spesa per quelli che sono i risultati che ci chiede l’Europa e anche molto di più”

Leonardo Di Gioia mette i puntini sulle ‘ì’ e precisa: “Il dato reale è che su 3mila domande della misura relativa agli investimenti ne saranno finanziate solo 600, gli altri 2400 richiedenti devono prendere atto che purtroppo la Regione non ha le risorse per finanziare quelle attività. Per i giovani, su oltre 5mila domande formulate, ne potremmo soddisfare solo mille”

Quindi, prosegue, “strumentalizzare l’attesa di quelle aziende che sono in graduatoria raccontando loro che il PSR è fermo, senza invece dire loro che non sono finanziabili, significa fare un’operazione di mistificazione, una strumentalizzazione politica e quindi un’attività che danneggia tutto il sistema agricolo della nostra Puglia”

Di Gioia precisa: “Oggi per me è doveroso raccontare una verità, seppur non piacevole, l’unica possibile alla portata delle risorse che abbiamo e che ci dà la Commissione Europea, che abbiamo ripartito assieme alle associazioni agricole”. Incalza e conclude: “Associazioni che ci accompagnano per il 90% della strada che facciamo, ma che poi hanno l’abitudine di fermarsi e di indicare dei responsabili diversi, cioè le strutture pubbliche: sarebbe utili assumere tutti quanti una corresponsabilizzazione del sistema agricolo pugliese”

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