Il Ministro Lezzi 'fa i conti' ad Emiliano, avanza la spesa su fondi europei e 'Patto per la Puglia'. "Orgogliosi"

Riunione oggi con il Ministro per il Sud, i rappresentanti dell’Agenzia di Coesione nazionale e l’Autorità di gestione del POR in Puglia 2014/2020. Patto per la Puglia in piena esecuzione

“Abbiamo avuto i complimenti del ministro e del suo staff, stiamo spendendo ben oltre il target che ci era stato indicato. La collaborazione stretta tra Ministero del Sud e Regione Puglia è molto preziosa per noi”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano al termine della riunione, oggi in Presidenza a Bari, con il Ministro per il Sud Barbara Lezzi, i rappresentanti dell’Agenzia di Coesione nazionale e del Dipartimento e l’Autorità di gestione del POR in Puglia 2014/2020. Dall’incontro è emerso che l’avanzamento della spesa per i fondi europei e, specificatamente, lo stato di attuazione del Patto per la Puglia è in piena e positiva esecuzione.

Per quanto riguarda il POR, l’obiettivo per il 2018 è stato raggiunto con il 118% in più rispetto al target. Per quanto riguarda invece il Patto per la Puglia (patto che prevede lo stanziamento di risorse complessive pari a 5,7 miliardi di euro, di cui 2,071 miliardi di euro le risorse aggiuntive a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020) a fronte del 3% della spesa in programmazione (interventi per la sicurezza ferroviaria e interventi per la riqualificazione delle aree di insediamento produttivo), il 63% del totale risulta in corso, e la parte restante del 34% in fase di progettazione tecnica.

“La spesa - ha detto Emiliano rispondendo alle domande dei giornalisti - è ripartita su molti Comuni, che hanno una struttura che noi dobbiamo sostenere in vario modo per consentire a ciascuno di fare la spesa.  C’è una visione politica della spesa, nel senso che noi non ci limitiamo a fare solo conti, ma ragioniamo sulle necessità della Puglia. La mediazione del ministro per il Sud nel Consiglio dei Ministri sulle questioni che riguardano la Puglia è molto importante. Nell’ottica istituzionale, questo mi fa essere orgoglioso della componente pugliese. Stiamo lavorando bene”.

Il Ministro, incontrando i giornalisti al termine dell’incontro, ha ribadito che lo stato di salute della spesa europea in Puglia è buono, tanto da indicare la Puglia quale regione, tra quelle del Mezzogiorno, a spendere più velocemente delle altre. Nel 2018 infatti la Regione ha rendicontato il 118 per cento della spesa e sta proseguendo in maniera celere ed efficiente anche per il futuro. Per il Ministro, da esponente pugliese e nell’ambito del negoziato attuale per i nuovi fondi, è dunque un orgoglio quando può rivendicare con la Commissione europea le buone pratiche che provengono da alcune regioni tra cui la Puglia.

Soddisfazione per i complimenti ricevuti dal Ministro e dal suo staff è stata espressa dal Presidente, perché la Regione Puglia sta spendendo ben oltre il target che era stato indicato: la collaborazione stretta tra Ministero per il Sud Sud e Regione Puglia è ritenuta molto preziosa.

Il Presidente della Regione Puglia ha poi riconosciuto come per la prima volta un ministro per il Sud segua la spesa europea in maniera così efficiente e pressante, spostandosi da regione a regione, accompagnando laddove ce ne fosse bisogno.

Naturalmente lo sforzo di una Regione come la Puglia deve essere quello di sostenere la spesa presso le stazioni appaltanti, i comuni ad esempio che hanno strutture deboli.

Sintesi stato di avanzamento Patto per la Puglia

 Il 10 settembre 2016 è stato sottoscritto il “Patto per la Puglia” tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Puglia ai sensi delle delibere CIPE n. 25 e n. 26 del 2016. Il Patto prevede lo stanziamento di risorse complessive pari a 5,7 miliardi di euro, di cui 2,071 miliardi di euro le risorse aggiuntive a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 (3,5 miliardi di euro riguardano una parte delle risorse già programmate a valere sul Programma comunitario POR Puglia 2014-2020).

Il Patto finanzia n. 47 azioni suddivise nelle seguenti aree tematiche: Infrastrutture(776.335.364 euro), con specifico riferimento agli interventi nel campo ferroviario e stradale; Ambiente (505.300.000 euro), tra cui interventi per il rafforzamento della gestione integrata delle risorse idriche e dei rifiuti, della difesa del suolo, del potenziamento delle infrastrutture dei Consorzi di bonifica; Sviluppo economico e produttivo  (346.897.669 euro), con particolare riferimento agli aiuti agli investimenti produttivi, alla qualificazione delle aree di insediamento produttivo ed alle infrastrutture turistiche; Turismo, cultura e valorizzazione delle risorse naturali  (165.000.000 euro), tra cui le attività a sostegno del settore cultura e per la rigenerazione urbana e territoriale; Occupazione, inclusione sociale, lotta alla povertà, istruzione e formazione (220.238.537 euro) con specifico riferimento alle azioni di formazione, di inclusione sociale e di sostegno all’occupazione.

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