2,2 milioni di euro sul depuratore di Manfredonia, i lavori termineranno a giugno: servirà 90mila abitanti

Lo annuncia Acquedotto pugliese. La Regione Puglia ha disposto un finanziamento di 6,4 milioni di euro finalizzato all’adeguamento dell’impianto per il riutilizzo delle acque reflue in agricoltura

Terminerà a giugno la fase di collaudo dei lavori di potenziamento del depuratore di Manfredonia, ubicato in località “San Oronzo”. Con il completamento degli ulteriori interventi di ampliamento delle reti idriche e fognarie a servizio dei villaggi costieri della zona sud (Sciali delle Rondinelle, degli Zingari e di Lauro, La Bussola, Scalo dei Saraceni, Foggia Mare, Ippocampo) il depuratore di Acquedotto Pugliese sarà in grado di servire l’utenza dell’intero agglomerato, passando dai 77 mila abitanti serviti a quasi 90 mila.

"L’impianto di Manfredonia funziona correttamente e rilascia acque chiare e inodore, nel rispetto dei parametri previsti dalla normativa vigente". E’ quanto è emerso oggi nel corso della visita del Consigliere Regionale Rosa Barone e una delegazione degli operatori turistici del territorio, spiega Aqp.

Gli interventi infrastrutturali, il cui costo complessivo è di oltre 2,2 milioni di euro, sono iniziati a maggio del 2016 e sono terminati a dicembre 2018. Tra i lavori più rilevanti vi sono il potenziamento del sollevamento della stazione di equalizzazione, una nuova stazione di filtrazione per la linea acque, nuove stazioni di sollevamento dei fanghi, il riavvio del digestore fanghi esistente, la realizzazione di un nuovo digestore anaerobico, ilrevamping della linea biogas e una nuova cupola del gasometro. Realizzate, altresì, una nuova centrale termica per il riscaldamento dei fanghi e un impianto di deodorizzazione a servizio dell’ispessitore fanghi e del locale centrifughe.

L’impianto di trattamento delle acque reflue di Manfredonia a partire dal 2015 fino allo scorso anno è stato, altresì, sottoposto a ulteriori interventi di manutenzione straordinaria per un valore di circa 1,3 milioni di euro. I lavori più consistenti hanno comportato il revamping dell’intera stazione di trattamento biologico e di quella di grigliatura e di dissabbiatura, la realizzazione di una nuova stazione di disidratazione fanghi.

Un ammodernamento, quello messo a punto al depuratore di Manfredonia, finalizzato a garantire in modo sempre più efficiente adeguati livelli di servizio. Altresì, di recente, la Regione Puglia ha disposto un finanziamento di 6,4 milioni di euro finalizzato all’adeguamento dell’impianto per il riutilizzo delle acque reflue in agricoltura.

I depuratori sono presidi sanitari a tutela del territorio e della qualità di vita complessiva dell'area servita, con l'esclusivo compito di restituire al loro ciclo naturale e con modalità compatibili e rispettose dell'ambiente, le acque provenienti dalle abitazioni dei cittadini allacciate regolarmente alla pubblica fogna.

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