Differenziata, chi sale e chi scende. Candela il più virtuoso. Salvati sul filo di lana dalla maxi-stangata 49 comuni

Nel 2019 Foggia è ancora a quota 26%. Calo generalizzato in tutta la Capitanata secondo i dati della Regione Puglia. Solo in dodici superano l'obiettivo del 65%. Significativo balzo in avanti di Pietra Montecorvino

Solo dodici comuni della provincia di Foggia superano nel 2019 l'obiettivo del 65% della raccolta differenziata. Candela è l'unico centro che va di poco oltre il 75%, attestandosi nel 2019 al 76,41%, guadagnando 13 punti in più dell'anno precedente. Zapponeta, Apricena, Poggio Imperiale, Serracapriola, Casalnuovo Monterotaro, Pietramontecorvino, Troia, Anzano di Puglia, Castelluccio dei Sauri, Deliceto e Rocchetta Sant'Antonio rientrano nella fascia compresa tra il 65,01% e il 75%.

A salvare dalla stangata i 49 comuni che non hanno conseguito gli obiettivi minimi, è il maxi-sconto sull'ecotassa che la Regione Puglia, in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 276 del 13 gennaio 2020, ha deciso di estendere a tutti i comuni pugliesi: "il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani è applicato nella misura di 5,164 euro per tonnellata di rifiuti - si legge nell'atto dirigenziale del 10 marzo che assegna le aliquote - laddove sussistano le medesime condizioni che si sono verificate presso i comuni ricorrenti, in particolare qualora si evidenzi che le operazioni cui sono sottoposti i rifiuti rispondono alle finalità di riduzione e di recupero dei rifiuti volute dalla legge 549/95". In pratica, tutti i comuni in cui i rifiuti indifferenziati sono stati pretrattati, vale a dire sottoposti al processo di biostabilizzazione in impianti Tmb che sta per trattamento meccanico-biologico, hanno diritto all'ecotassa agevolata. È merito della class action dei comuni salentini che, in massa, hanno chiesto la restituzione delle somme incassate dal 2014 illegittimamente considerato il pronunciamento del TAR prima e nel secondo grado di giudizio poi: "per il riconoscimento della riduzione al 20 del tributo speciale da applicare sulla porzione di rifiuto, anche proveniente da raccolta indifferenziata, smaltito in discarica, è necessario e sufficiente che sia conferito presso impianti di selezione automatica i quali effettuino trattamenti preordinati allo smaltimento, ma che consentano, come conseguenza secondaria, il recupero di sostanze o di energia, riducendo la frazione destinata alla discarica". Rari i casi in cui i Comuni conferiscono l'indifferenziato in discarica "tal quale", senza pretrattamento. Se non fosse per i ricorsi del Sud della Puglia, anche per effetto della rimodulazione del sitema premiale entrata in vigore nel 2019, a quest'ora i comuni indisciplinati avrebbero pagato fino a 30,98 euro a tonnellata, tradotti in sostanziosi rincari in bolletta.

IL TREND I dati della Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifiche della Regione Puglia, validati dall'Arpa, evidenziano un calo generalizzato della raccolta differenziata nei comuni della provincia di Foggia rispetto al 2018. Zapponeta bissa la performance positiva ma si ferma al 70,20%. anche Troia (70,84). Pietramontecorvino, con un grosso balzo in avanti, passa dal 25,54% al 73,10%.

Significativi incrementi si registrano a San Nicandro Garganico (dal 36,79% al 52,60%), Vico del Gargano (56,61%) e Deliceto (67,49%). La città capoluogo è ancora maglia nera e riesce a racimolare meno di due punti percentuali: è al 26,75%. Peggio, tra i centri rilevati, solo Orsara di Puglia (11,46%) e Carpino (7,71%). Cala la raccolta differenziata a Motta Montecorvino, dal 78,99 al 62,96%, e perde punti anche Castelluccio Valmaggiore (dal 70,88 al 64,52%).

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NON PERVENUTI - Da Carapelle Cerignola, Ordona, Stornara, Stornarella, San Paolo di Civitate, Peschici, Rodi, San Marco in Lamis, Carlantino, Casalvecchio, Celenza, San Marco la Catola, Volturara, Volturino, Alberona, Celle e Monteleone non sono stati trasmessi i dati sulla produzione di rifiuti e raccolta differenziata. Risulta non validabile, invece, in quanto non conferme a quanto previsto dalla legge regionale 8/2018, la documentazione trasmessa dai comuni di Manfredonia, Vieste, Orta Nova, Chieuti, Castelnuovo della Daunia, Ischitella, Tremiti, Faeto, Lucera, Panni e Sant'Agata.

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