Il pullmino rosso del Sindacato Pensionati a Monteleone: "Monti Dauni meravigliosi, ma scontano grosse difficoltà"

Con “Nello”, lo SPI-CGIL ha fatto tappa anche a Celenza e Roseto, prossima tappa Casalvecchio. Accoglienza calorosa nel paese più alto della Puglia, e in tanti si iscrivono al sindacato

“Nello”, il pullmino rosso del Sindacato Pensionati Italiani SPI-Cgil, è in missione sui Monti Dauni. Dopo le tappe di Celenza e Roseto Valfortore, è stato a Monteleone di Puglia, il Comune più alto della regione con i suoi 842 metri sul livello del mare: 1000 abitanti, circa 300 anziani, tanta curiosità da parte dei cittadini e un’accoglienza davvero squisita da parte del sindaco Gianni Campese. “Dobbiamo ringraziare il primo cittadino e tutti i monteleonesi per averci accolto con ospitalità e calore”, ha dichiarato Franco Persiano, segretario generale SPI Cgil Foggia. Accanto a lui, a comporre la delegazione che per diverse ore si è messa al servizio dei cittadini per aiutarli a verificare le loro posizioni e i loro diritti previdenziali e fiscali, c’erano il segretario generale dello Spi Cgil Puglia Giovanni Forte assieme a Tina Trevisonne e Alfonso Ciampolillo.

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“I paesi dei Monti Dauni sono meravigliosi, ma scontano una condizione di difficoltà dovuta al sistema viario, dei trasporti e dei servizi”, ha aggiunto Persiano. “Ciò nonostante, è proprio in questi borghi che si sperimenta un modello culturale, di accoglienza e solidarietà, che è all’avanguardia”. Con i progetti SPRAR, infatti, proprio Monteleone di Puglia ha mostrato come le politiche di integrazione dei migranti siano possibili e positive quando vi è il coinvolgimento consapevole delle Comunità locali. “Abbiamo trovato un’amministrazione comunale attenta, sensibile e propositiva”, ha proseguito Persiano. Nel proficuo colloquio con il sindaco, alla delegazione SPI è stato illustrato il progetto che, a breve, porterà all’attivazione a Monteleone di un Centro polivalente di aggregazione dove giovani e anziani potranno collaborare, organizzare iniziative intergenerazionali, gestire spazi di socialità per iniziative che aumentino la qualità della vita di tutti gli abitanti del paese. Monteleone di Puglia è il borgo che, ogni anno, fa parlare di sé nel mondo per il Premio Internazionale della Pace: un evento che, nel 2018, ha portato in paese Bernice Albertine King, la figlia di Martin Luther King. La via Francigena del Sud, l’escursionismo nei boschi e poi, ancora, il patrimonio architettonico di chiese, castelli, palazzi nobiliari, i grandi murales dedicati alla pace e il tocco finale della enogastronomia: Monteleone di Puglia offre molto più di quanto si possa pensare a chi viene a visitarla. “C’è un grande potenziale che va supportato, in modo da creare occasione di sviluppo e per l’occupazione giovanile”, ha dichiarato Franco Persiano. Nel cortile del centro di accoglienza, i bambini provenienti dall’Africa giocano spensierati sotto il murales che raffigura Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice del Nobel per la pace, e la scritta che campeggia lungo tutta la scalinata: nessuno è straniero nel mio Paese.
“Il sindaco ci ha fatto visitare prima il Giardino della pace, dove ogni albero è dedicato a una donna che si è distinta nella lotta per la pace, poi la Casa della terza età, una residenza per anziani di proprietà del comune e gestita da una cooperativa”, ha spiegato Gianni Forte, segretario generale SPI Cgil Puglia. “Tanti anziani, dopo essersi avvicinati e aver chiesto informazioni al personale del nostro pullmino dei diritti, hanno deciso di iscriversi allo SPI Cgil: siamo orgogliosi che ciò accada, ma lo siamo ancora di più per esserci messi in cammino, anche questa estate, per portare ovunque e concretamente i diritti sindacali, i diritti di tutti i cittadini”, ha concluso Gianni Forte. Il 23 luglio “Nello” sarà a Casalvecchio di Puglia, il 25 a Manfredonia e il 26 a Poggio Imperiale. 

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