Buio sull'illuminazione di Foggia, si 'spegne' il progetto da 53 milioni: ora il Comune cerca un fornitore

E' del 7 marzo scorso la determina con cui il servizio Lavori Pubblici dà il via ad un avviso esplorativo trovare sul mercato libero un nuovo soggetto. Al palo il project financing ventennale

Doveva essere ricordato come uno dei provvedimenti rivoluzionari dell’amministrazione Landella. Rischia di slittare miseramente di almeno due anni. Parliamo del mega progetto milionario sulla pubblica illuminazione.  E’ del 7 marzo 2019 la determina con cui il servizio Lavori Pubblici diretto da Paolo Affatato dà il via ad un “Avviso esplorativo per consultazione preliminare di mercato finalizzato all’affidamento della fornitura di energia elettrica per le utenze di pubblica illuminazione ed edifici pubblici”. Detto in altre termini: si cerca un fornitore per l’energia elettrica sul mercato "libero", sì da uscire dal mercato di salvaguardia (quello in cui si trovano gli enti con difficoltà economiche), posto che con l’attuale, Hera Comm srl, i costi sono elevati (almeno mezzo milione di euro in più all’anno).

Finalmente, si dirà. Ma il tema è anche un altro. Sfuma, infatti, almeno per i prossimi due anni, la possibilità appunto di cantierizzare quel progetto che – secondo il sindaco, Franco Landella,-avrebbe cambiato il volto della città sotto il profilo della pubblica illuminazione. L’avviso, infatti, sarebbe diretta conseguenza del fatto che il project financing ventennale da 50milioni di euro che oggi avrebbe dovuto essere in dirittura d’arrivo, si è fermato (al palo,è il caso di dire). Lo ammette lo stesso dirigente nella determina laddove prende atto che “Il Comune di Foggia ha in corso specifica procedura ai sensi dell’art. 183, comma 15 del dlgs 50/2016, con diritto di prelazione da parte del promotore, della progettazione, realizzazione dei lavori di riqualificazione ed adeguamento degli impianti di pubblica illuminazione e gestione degli stessi nel comune di Foggia che comprende anche la fornitura di energia elettrica; b) per tale procedura è in corso di definizione la verifica di requisiti a seguito di aggiudicazione provvisoria che per motivazioni tecniche ancora non si è conclusa”. Le “motivazioni tecniche” dovrebbero essere quelle che il consigliere comunale Giuseppe Mainiero ha rivelato in conferenza stampa lunedì scorso, ovvero l’assenza del Durc per la Go4Green, società facente parte dell’Ati che su questo tema stava lavorando col Comune di Foggia. Insomma, motivazioni più che tecniche.

Fatto sta che, come in un surreale gioco dell’oca, ora si torna indietro, alla ricerca del fornitore di energia elettrica. Che dovrà tirare fuori il Comune di Foggia dal mercato di salvaguardia. Affidamento biennale, è precisato nell’atto. Mentre nulla si dice più sulla sostituzione dei pali, che 'stramazzano' al suolo uno dopo l'altro.

“Ritenuto indispensabile e coerente con i principi del buon andamento della P.A. teso alla determinazione di minori spese per l’Ente, nonché opportuno ai fini delle azioni tese al risanamento finanziario dell’Ente, procedere all’uscita del Mercato della Salvaguardia per rendere economicità alla spesa relativa alla fornitura di energia elettrica per gli impianti di pubblica illuminazione ed edifici comunali, visto che tale mercato, con l’attuale gestore Hera Comm Srl, comporta corrispettivi elevati” è scritto, si determina “di procedere all’avviso esplorativo per consultazione preliminare di mercato (art.66 del d.lgs.50/16) finalizzato all’affidamento della fornitura di energia elettrica per le utenze di pubblica illuminazione ed edifici pubblici; di pubblicare l’allegato avviso sul sito istituzionale dell’Ente per giorni 30; di individuare nel Geom. Giovanni Marella responsabile impianti a rete del Servizio Lavori Pubblici della Amministrazione Comunale il Responsabile Unico del Procedimento.

Si riuscirà ad intercettare un nuovo soggetto? Com’è noto il Comune di Foggia paga l'energia molto di più  essendo, appunto, in regime di salvaguardia: il mercato, detta in termini semplici, considera un “cattivo pagatore” l'ente, che è pertanto costretto a rifornirsi a costi maggiorati (siamo nell'ordine di quasi il 40%, circa 500mila euro all'anno in più). Il Comune pare sia nelle condizioni di venirne fuori ma i tentativi falliscono. Perchè? Come si evince dalla pec con cui anche Energrid spa il 5 gennaio 2018 si tirò indietro, “sussiste un vs debito (del Comune, ndr) nei confronti di un precedente fornitore (…) pertanto, non daremo corso alle forniture di energia elettrica in vostro favore”.“


Il progetto Landella: 53 milioni per vent'anni

Un mega appalto da 53milioni di euro, il più robusto finanziariamente (e temporalmente: è ventennale) dell’era Landella, per “la realizzazione in concessione della gestione, la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto di pubblica illuminazione, ivi compresa la fornitura di energia elettrica, nonché la progettazione ed esecuzione degli interventi di messa a norma dell’impianto di ammodernamento tecnologico e funzionale dello stesso, nonché le attività finalizzate al risparmio energetico”. Tutto insomma. Così presentava Landella la proposta all'esito del voto del consiglio comunale: “Foggia si candida ad abbattere significativamente le spese sostenute per l’energia – anche nel rispetto delle indicazioni più volte formulate sul punto dalla Corte dei Conti – e a realizzare una delle più grandi azioni di manutenzione dell’impiantistica mai effettuate prima d’ora”."La strategia che abbiamo messo in campo prevede, a carico del soggetto che all’esito della gara di evidenza pubblica che sarà bandita si aggiudicherà la gestione del servizio, l’acquisto di energia elettrica, l’esercizio degli impianti, la manutenzione ordinaria degli impianti, l’eventuale gestione dei carichi esogeni elettrici e meccanici, gli interventi di riqualificazione energetica, gli interventi di adeguamento normativo, la manutenzione straordinaria degli impianti, gli interventi di adeguamento ed innovazione tecnologica, la sostituzione di 3000 pali ammalorati e di 10 chilometri di linee elettriche obsolete, il rifacimento e la sostituzione di 180 quadri elettrici ormai vetusti, con la loro conseguente messa a norma, la realizzazione del telecontrollo e della telegestione dei 14.504 punti di luce che verranno sostituiti".

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