Matrimonio tra Vazapp e Resto al Sud: nasce così la prima "filiera colta"

Tra i primi progetti figli della partnership, ci sarà infatti una "Summer School" dal sapore internazionale che vedrà arrivare in Capitanata giovani e docenti da tutta Europa per un momento di confronto di ascolto reciproco e di scambio

Parte nel migliore dei modi l’anno di VàZapp’. L’hub rurale della Capitanata, che lo scorso anno ha incontrato a Roma il ministro dell’Agricoltura Martina, continua ha far parlare di sé per un’altra iniziativa. Una nuova scommessa particolarmente innovativa: la collaborazione con la Resto al Sud Academy.

I primi giorni del 2016 vedono, infatti, la partnership con la Resto al Sud Academy, la scuola online fondata dalla Cn Lab e rivolta ai talenti digitali del Meridione. L’accademia web offrirà l’accesso gratuito a corsi di studio online in materia d’innovazione e social media ai giovani agricoltori del Sud. Un’iniziativa inedita e particolarmente innovativa per il nostro territorio.

Le due realtà hanno molto in comune. Passione, innovazione e amore per il sud. Da qui la decisione di collaborare insieme per offrire una nuova opportunità ai giovani della Capitanata (e non solo) e stimolarli a rimanere su questo territorio per realizzare il proprio sogno. “Crediamo fortemente nell’innovazione sociale in agricoltura e questa accademia esprime al massimo il desiderio di rilanciare il nostro territorio sviluppando le potenzialità, la vocazione e la creatività dei giovani, dando vita ad un agricoltore 3.0, che sappia usare la zappa, veda internet come occasione di futuro e spalanchi le porte della propria azienda per accogliere persone da tutto il mondo!” ha dichiarato il presidente di VàZapp’, Giuseppe Savino.

L’Academy rappresenta un progetto culturale di grande importanza per il mezzogiorno, sostenuto da importanti realtà nazionali, quali il gruppo Conad, la Ninja Academy e il gruppo Tiscali. Si dice particolarmente entusiasta di questa speciale collaborazione il direttore della Resto al Sud Academy, Roberto Zarriello, giornalista ed esperto in innovazione: “Vogliamo dimostrare quanto sia stretto il legame tra digitalizzazione e agricoltura. L’innovazione non è più da associare solo ed esclusivamente alle imprese, ma rappresenta un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’agricoltura".

"Occorre restituire maggiore consapevolezza all’agricoltore, stimolandolo nell’applicazione delle competenze digitali (dall’uso dei social allo storytelling) per una comunicazione veramente efficace ed  un incremento della propria competitività sul mercato”. Nei prossimi mesi si lavorerà insieme per l’organizzazione di una “Summer School” dal sapore internazionale che vedrà arrivare in Capitanata giovani e docenti da tutta Europa che vivranno insieme un momento di confronto di ascolto reciproco e di scambio. La prima “filiera colta” in Italia è già una realtà.


 

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