Per il Parco del Gargano è fatta, il ministro Costa dà il nome del presidente a Emiliano: "ok" della Lega, M5S spaccato

Il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha inviato il nominativo al governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano: è il prof. Pasquale Pazienza, ex assessore provinciale della Giunta Pepe

Il Parco del Gargano, foto Antonio De Girolamo

Parco del Gargano. Operazione per la presidenza in dirittura d’arrivo. Il Ministro Sergio Costa ha inviato ieri al presidente della Regione Michele Emiliano il nominativo di scelta ministeriale: come già ventilato nei giorni scorsi, si tratta di Pasquale Pazienza, professore di Politica economica all’Università di Foggia, già assessore provinciale all’Ambiente con il governo Pepe (ante riforma Del Rio).

Non una rosa di nomi dunque ma un nome preciso, per accelerare i tempi e chiudere la partita. Secondo i beninformati, Emiliano, chiamato a dire la sua in qualità di governatore, “non si metterà di traverso, tanto più che si è alla vigilia della campagna elettorale” (per le regionali 2020).

Vicinissimo a Leonardo Di Gioia per lungo tempo, se ne sarebbe allontanato negli ultimi tempi. “Politicamente non è marchiato” sostiene qualche grillino, ma sembra più il tentativo di fare buon viso a cattivo gioco, tanto più che la Lega di Casanova-Ursitti-Cusmai se lo è già “bollinato”: “la spartizione politica è principio intramontabile, anche col nuovo Governo. Alla Lega il Gargano, a loro l’Alta Murgia” (anche se qui viene dato in pole Francesco Tarantini, presidente regionale di Legambiente, vicino al Pd).

Toccherà a Pazienza, eventualmente, rassicurare i pentastellati che, è di tutta evidenza, in questa partita non hanno toccato palla. “Non è questione di nomi. Sono deluso dal comportamento del ministro – si sfoga un parlamentare -, prima ci invita ad inviare i curricula, a selezione le migliori figure, altissimi profili accademici, e poi sceglie lui? Perché ci ha fatti impegnare per tutto questo tempo?” si domanda, e rilancia:

“Ora è chiaro che dovremmo monitorare l’azione del nuovo presidente: la responsabilità del lavoro che porterà avanti sarà tutta del Ministro, a noi l’onere di controllarla. Spero che non abbiamo consegnato il parco ai salviniani”. Il timore è legato anche al profilo politico di Pazienza, mentre già si stanno scandagliando le attività portate avanti da assessore provinciale all’Ambiente e le autorizzazioni date all’epoca agli impianti. E tuttavia dopo venti mesi, par di capire, la partita andava sbloccata e, bocciati tutti gli altri (Trombetta compreso, uomo di Casanova), bisognava trovare un terzo nome. L’operazione si sta chiudendo ma le polemiche rischiano di essere solo all’inizio.

La nota dei parlamentari del Movimento 5 Stelle

Con una nota a mezzo stampa i sette parlamentari foggiani del Movimento 5 Stelle, l'eurodeputato Mario Furore e il consigliere regionale Rosa Barone sottolineano la "proficua intesa tra il nostro Ministro dell’ambiente, Sergio Costa, e la Regione Puglia la vicenda delle presidenze dei due parchi nazionali senza nessuna spartizione". Si legge che "la valutazione dei profili curriculari, l’impegno  professionale e il legame con il territorio hanno avuto la meglio  rispetto ad altre scelte che chiaramente apparivano meno adeguate. La  nostra azione di supporto, ma anche di vigilanza sugli atti e sul buon  andamento dei parchi, come parlamentari eletti in Puglia, proseguirà  nell’interesse di valorizzare due realtà ambientali di pregio e di  accrescere le proposte per uno sviluppo veramente sostenibile del  territorio. E’ il momento di guardare avanti e di lavorare congiuntamente per la tutela del Gargano e dell’Alta Murgia, luoghi  ricchi di biodiversità e di alto valore turistico e ambientale"

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