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VIDEO | Ospedali Riuniti: scendono i costi e migliorano i servizi. L'obiettivo? Nuovo personale e forze fresche

 

Azioni, risultati e prospettive: gli Ospedali Riuniti di Foggia rendono conto di due anni intensi e ricchi di soddisfazione, di dati positivi sul piano economico-finanziario, sulla qualità e quantità delle prestazioni. E se qualcosa non è stato fatto, lo si deve esclusivamente all’inadeguatezza numerica del personale, alla quale si è sopperito mediante riorganizzazione e riallocazione delle risorse umane e con lo sviluppo della partecipazione dello stesso ai processi di attivazione di nuovi e fondamentali servizi.

Il percorso intrapreso è quello giusto, parola del direttore generale Antonio Pedota, che questa mattina, nel segno della trasparenza, ha rivendicato i frutti del lavoro svolto negli ultimi due anni. Basti pensare, ad esempio, che nel 2014 erano 14500 i pazienti che andavano a curarsi fuori regione. 11600 nel 2016. Un dato importante che Pedota ha così sottolineato: “Io credo che questo qualcosa significhi, che sia il segnale più evidente di una inversione di tendenza che viaggia velocemente”.

Il rettore dell’Università di Foggia ha evidenziato la collaborazione con il secondo Policlinico della Regione Puglia. “Continuare a trasformare ciascuno per la propria parte la fiducia in qualità, accogliere le aspettative dell’utenza e trasformarle in garanzia di successo”. E’ questa, secondo Maurizio Ricci, l’esigenza più immediata dell’intesa tra l’ateneo e l’azienda mista Ospedali Riuniti, carente, al momento, della Cardiochirurgia e chirurgia vascolare, reparti per cui sono stati avviati specifici concorsi e per i quali si sta valutando l’allocazione di tali strutture presumibilmente nell’ambito del costruendo DEU.

“Rispetto ai dati che abbiamo trovato nel 2014 i miglioramenti sono molto evidenti, senza che ci siano stati costi ulteriori per la collettività, anzi rispetto al 2014 sono scesi. Migliorare i servizi e abbattere i costi significa efficientare il sistema, ed è quello che abbiamo fatto”. L’obiettivo? Immettere personale e forze fresche.

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