Commercianti sulle barricate, a Manfredonia la Cosap aumenta del 300%: "Regalo di Riccardi, non paghiamo"

Nota dei commercianti del Golfo che, coadiuvati da Confcommercio, chiedono un incontro al commissario prefettizio Piscitelli. Il rincaro inserito nel bilancio di previsione per far quadrare i conti

È totale il malcontento che in questi giorni circola tra commercianti e cittadini di Manfredonia, “vittime di un’amministrazione scellerata e del tutto inadeguata a governare una città, la nostra, ormai abbandonata a se stessa".

"Dopo lo sproposito relativo all’aumento della TARI - lamenta una nota a firma dei commercianti -, giunge puntuale l’ennesima batosta per i cittadini: l’aumento relativo alla COSAP 2019, il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche, con delibera del 11/03/2019. Provvedimento inserito (insieme ad altri) ed approvato dai Revisori dei Conti per garantire un’entrata sostanziosa nel bilancio di previsione triennale (2019-20-21)".

"Una decisione allucinante, improponibile, presa senza alcun criterio logico dalla giunta comunale presieduta dall’ex primo cittadino Angelo Riccardi, creando danni incalcolabili che gravano sulle tasche della popolazione. Questo è il “regalo” d’addio della ormai vecchia amministrazione comunale. 

Una mossa assurda, se pensiamo che adesso bisognerà pagare il 300% in più del normale, anche questo un record considerando che probabilmente siamo l’unico comune in Italia che ha aumentato in modo così incredibile la tariffa. Come se Manfredonia fosse una città ricca, che produce lavoro e che vive di turismo. Pura fantasia!! È chiaro che se si pensa di favorire la lotta all’abusivismo (perché anche questo ci è stato detto...), la mossa più sbagliata in assoluto è proprio questa, che al contrario avrà un effetto boomerang, portando anche chi ha sempre e regolarmente adempiuto al pagamento della COSAP a non farlo più, almeno per quest’anno.

Ecco perché, coadiuvati dall’associazione di categoria Confcommercio, chiederemo un incontro ufficiale al Commissario Prefettizio, Dott. Vittorio Piscitelli, per far valere le nostre sacrosante ragioni e cercare di trovare insieme una soluzione. Bisogna scendere in campo e combattere, perché qui davvero si rischia la desertificazione della nostra amata città" concludono.

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