Fibra ottica, pronta infrastruttura che interesserà 45mila unità immobiliari: occhio ai danni provocati dai lavori

Fibra ottica, approvata la convenzione tra Comune di Foggia e Open Fiber. Confedilizia denuncia: “Le associazioni di categoria non sono state coinvolte nella convenzione”

Foto di repertorio

Approvata la convenzione tra Comune di Foggia e Open Fiber per la realizzazione delle infrastrutture per telecomunicazioni in fibra ottica sul territorio. L’accordo prevede la realizzazione di un'infrastruttura e rete dati ad alta velocità che interesserà, in questa prima fase, 45mila unità immobiliari. "Avremmo preferito che l'Amministrazione Comunale di Foggia coinvolgesse preventivamente le Associazioni che rappresentano i proprietari degli immobili per garantire loro il ripristino dei danni provocati ai condomini dai lavori di istallazione della rete. Suggeriamo ai proprietari d'immobili e amministratori di condomini di contattare Confedilizia prima di autorizzare i lavori di posa della fibra ottica" ha affermato Franco Granata, presidente di Confedilizia Foggia

«Com’è noto – prosegue Confedilizia -, le richieste di accedere agli edifici privati per installare la fibra ottica saranno sempre più frequenti. In estrema sintesi, la materia è regolata da un decreto legislativo il quale a seguito delle modifiche intervenute reca due previsioni espressamente riferite alla fibra ottica». La prima dispone che l'operatore di comunicazione durante la fase di sviluppo della rete in fibra ottica può accedere alle parti comuni degli edifici al fine di installare, collegare e mantenere gli elementi di rete, cavi, fili, ripartilinee o simili apparati privi di emissioni elettromagnetiche a radiofrequenza. Il diritto di accesso è consentito anche nel caso di edifici non abitati e di nuova costruzione. L'operatore di comunicazione ha l'obbligo, d'intesa con le proprietà condominiali, di ripristinare a proprie spese le parti comuni degli immobili oggetto di intervento nello stato precedente i lavori e si accolla gli oneri per la riparazione di eventuali danni arrecati.

La seconda spiega che l'operatore di comunicazione, durante la fase di sviluppo della rete in fibra ottica, può installare a proprie spese gli elementi di rete, cavi, fili, ripartilinee o simili, nei percorsi aerei di altri servizi di pubblica utilità sia esterni sia interni all'immobile e in appoggio ad essi, a condizione che sia garantito che l'installazione medesima non alteri l'aspetto esteriore dell'immobile né provochi alcun danno o pregiudizio al medesimo. Ciò che emerge da quanto precede, dunque, è che per lo sviluppo della rete in fibra ottica è in ogni caso possibile, da parte degli operatori interessati, accedere a tutte le parti comuni degli edifici per tutto ciò che tale sviluppo in sostanza richiede così come, allo stesso fine, è possibile installare, a spese degli stessi operatori interessati, elementi di rete, cavi, fili, ripartilinee o simili, nei percorsi aerei di altri servizi di pubblica utilità sia esterni sia interni all'immobile e in appoggio ad essi. 

A fronte di questo, è previsto l’obbligo di detti operatori, per un verso, d'intesa con le proprietà condominiali, di ripristinare a proprie spese le parti comuni degli immobili oggetto di intervento nello stato precedente i lavori e di accollarsi gli oneri per la riparazione di eventuali danni arrecati; per altro verso, con particolare riferimento all’installazione di cavi nei percorsi aerei di altri servizi di pubblica utilità, di non alterare l'aspetto esteriore dell'immobile.

«In questo quadro – conclude il presidente Granata -, Confedilizia mira a sottoscrivere un accordo con l'impresa che si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione delle infrastrutture di rete in fibra ottica per conto dell’operatore di comunicazione cui il Comune di Foggia ha affidato il compito di cablare il territorio. Con tale accordo Confedelizia intende ottenere, a fronte del suo impegno a favorire il cablaggio della città, precise garanzie sugli eventuali danni arrecati agli edifici interessati dai lavori. Infatti, propone la stipula di una polizza assicurativa dall’impresa che si è aggiudicata i lavori che copra, fino ad un massimale di un milione di euro, tutti i condomini iscritti a Confedilizia nonché le parti comuni dei condomini in cui vi siano proprietari iscritti, i quali, in questo caso, vedranno assicurata anche la loro singola unità immobiliare». Nell’accordo in questione, inoltre, gli incaricati dei lavori dovranno dichiarare, fra l’altro, che sono in possesso di tutte le autorizzazioni necessarie, in via amministrativa, per lo svolgimento delle opere.

L'intervento sull'edificio è gratuito e non comporta alcun onere a carico del condominio o del proprietario dell'edificio né in fase di realizzazione né in fase di successiva manutenzione. Inoltre il personale sarà riconoscibile tramite apposito tesserino identificativo e non potrà e non dovrà assolutamente accedere all'interno delle unità immobiliari di proprietà esclusiva. Gli interventi saranno realizzati a regola d’arte senza alterare l'aspetto esteriore dell'immobile e al termine dei lavori, gli spazi comuni saranno lasciati puliti e sgombri; il condominio o il proprietario dell'edificio saranno tenuti completamente sollevati da ogni responsabilità in ordine ad eventuali danni che da tali attività possano derivare a persone o cose; gli interventi realizzati (la posa di cavi, fibre, centraline ecc.) non verranno a costituire servitù di alcun tipo.

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