Sbarchi di grano duro contaminato? Le analisi smentiscono. Italmopa: "Ennesima fake news"

Le analisi ufficiali sui campioni di grano duro prelevati nel corso delle attività del Comando Regione Carabinieri Forestale Puglia hanno accertato la piena e totale conformità del frumento duro alle normative comunitarie

Immagine di repertorio

Nessun grano contaminato. Il prodotto sbarcato lo scorso 10 giugno al Porto di Bari e destinato alle nostre tavole era conforme a quanto previsto dalle normative comunitarie.

Italmopa, in rappresentanza dell'Industria molitoria italiana, esprime soddisfazione per l'esito delle analisi ufficiali sui campioni di grano duro prelevati nel corso delle attività di controllo svolte dal personale del Comando Regione Carabinieri Forestale Puglia presso il Porto di Bari, analisi che hanno accertato la piena e totale conformità del frumento duro alle normative comunitarie in materia di presenza massima di contaminanti nei prodotti alimentari.

"Il prodotto oggetto di controllo era - ed è - assolutamente sicuro per i consumatori, oltre che pienamente conforme a tutte le prescrizioni di legge", si legge nella nota stampa del gruppo. "Le analisi ufficiali hanno quindi clamorosamente ribaltato gli esiti delle prime analisi eseguite da un laboratorio che non risultava accreditato per questa tipologia di analisi, che avevano portato al sequestro del carico per un presunto superamento della presenza della micotossina 'DON' rispetto ai limiti vigenti".

I controlli ufficiali, da parte degli organi di controllo preposti, sono doverosi, sia sul prodotto nazionale sia sul prodotto importato ma essi devono essere effettuati, senza condizionamenti esterni, con scrupoloso rispetto della legislazione vigente in materia di campionamento e metodiche di analisi dei campioni prelevati e garantire pertanto risultati attendibili. “Non sarà sfuggito a nessuno che i recenti sequestri di frumento duro importato, verificatisi nei mesi di febbraio 2016 e di giugno 2017, per il presunto mancato rispetto, successivamente confutato dalle analisi ufficiali, delle normative comunitarie in materia di presenza di contaminanti, sono concomitanti con i “blitz” mediatici organizzati dalla Coldiretti presso il Porto di Bari” evidenzia il neo Presidente di Italmopa Cosimo De Sortis.

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“La sistematica demonizzazione delle importazioni, da parte sia della Coldiretti, sia di altre lobbies, e lo sviluppo di un’irresponsabile politica di comunicazione volta ad infondere nei consumatori un sentimento di diffuso sospetto sul frumento di importazione rispondono a esclusivi interessi sindacali e di categoria abilmente camuffati dietro un presunto interesse generale del tutto inesistente”. Gli attacchi continui e violenti di una parte dei sindacati agricoli gettano un intollerabile discredito sull’Industria molitoria italiana la quale - è opportuno sottolinearlo - risulta essere, nel mondo, l’unico acquirente del frumento duro nazionale ed in particolare di quello prodotto dagli imprenditori agricoli aderenti alla Coldiretti.

"Le migliori semole al mondo sono ottenute, da sempre, con i migliori grani del mondo” prosegue De Sortis “e questo rappresenta il presupposto imprescindibile per la produzione di un prodotto di eccellenza, la pasta, principale ambasciatrice del made in Italy agroalimentare. Rivendichiamo, ancora una volta, e con sempre maggiore convinzione, il nostro sacrosanto diritto di poterci approvvigionare in materia prima frumento duro sulla base delle nostre esigenze quanti qualitative” conclude il Presidente.

“Non è certamente la propaganda sindacale e la demagogia di una parte delle lobbies agricole che ci potrà imporre l’origine delle materie prime da utilizzare per la produzione di semole di frumento duro. Abbiamo il dovere di approvvigionare l’Industria pastaria con semole di altissima qualità e siamo orgogliosi che la nostra capacità, unica, di individuare, selezionare, miscelare i migliori grani duri a prescindere dalla loro origine, sia unanimemente riconosciuta a livello internazionale”.

Italmopa evidenzia che la notizia della contaminazione del frumento importato, una accertata ed ennesima Fake News purtroppo frettolosamente riportata da tutte le principali testate giornalistiche, ha generato enormi danni sia economici, sia di immagine all’intero comparto molitorio e ai singoli operatori, indistintamente additati all’opinione pubblica come mossi esclusivamente dalla logica del profitto anche a scapito, se necessario, della qualità e della sicurezza del prodotto. Situazione non più tollerabile. Pertanto Italmopa si riserva di rispondere, senza indugi, con la massima risolutezza, in tutte le sedi, ad ogni forma di ingiustificata aggressione nei riguardi della categoria e degli operatori che la compongono.

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