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Sabato, 20 Aprile 2024
Economia

Ospedali Riuniti, Emiliano mantiene la promessa: entro pochi mesi la Cardiochirurgia

A disposizione 2,5 milioni, la struttura sarà attiva entro pochi mesi. La decisione rientra nel Piano di riordino ospedaliero (in attesa di approvazione) della Regione Puglia. Era una delle principali battaglie del rettore Ricci

L'Azienda ospedaliero-universitaria 'Ospedali Riuniti di Foggia' sarà dotata di una struttura di Cardiochirurgia. Ad annunciarlo pubblicamente – durante la conferenza stampa di fine anno, tenuta questa mattina presso la Regione Puglia – il governatore Michele Emiliano che, pur congelando alcuni delicati provvedimenti in merito al 'Piano di riordino ospedaliero', non ha esitato a divulgare agli operatori dell'informazione presenti all'incontro le decisioni evidentemente già assunte (anche in attesa dell'approvazione formale del “Piano”).

E tra queste figura appunto la certezza dell'istituzione di Cardiochirurgia: una conquista che oltre a innalzare il livello dell'assistenza del secondo policlinico della Puglia, contribuirà ad avvicinare sempre di più il traguardo di ospedale di “Eccellenza” (inteso come struttura sanitaria in cui sono presenti tutte le strutture assistenziali della medicina moderna). “La grande sensibilità e la notevole concretezza di Emiliano, ci consentono, oggi, di celebrare un risultato che personalmente considero davvero eccezionale. Senza la sua determinazione non ci saremmo mai arrivati. Desiderio ringraziarlo pubblicamente e chiaramente, perché dopo il suo insediamento ha sempre prestato massima attenzione alle nostre istanze, come Università e come Capitanata. Istanze in alcuni casi espresse direttamente dal sottoscritto, in altri casi rappresentate con passione, sagacia e dovizia di particolari dai due assessori Foggiani, presenti nella giunta regionale, Leonardo Di Gioia e Raffaele Piemontese”.  dichiara il rettore dell'Università di Foggia, Maurizio Ricci.

L'impegno dell'Università di Foggia, segnatamente del rettore Ricci, per l'ottenimento della struttura di Cardiochirurgia è cominciato nell'aprile del 2014: cinque mesi dopo il suo insediamento alla guida dell'Ateneo. A più riprese, sempre garantendo un profilo sociale e soprattutto istituzionale al proprio appello, il rettore è intervenuto sull'argomento con motivazioni inoppugnabili. innanzitutto, la disponibilità di un cardiochirurgo già in dotazione organica all'Università di Foggia dalla fine del 2006, il prof. Luca Salvatore De Santo, inutilizzato rispetto alle proprie capacità professionali e assistenziali, in quanto privo di una struttura operativa. “Oggi, la Capitanata celebra una grande giornata, in cui gli Ospedali Riuniti compiono un enorme passo in avanti che impedirà, a centinaia di pazienti, di intraprendere lunghi viaggi della speranza, per usufruire di un fondamentale diritto costituzionalmente garantito: il diritto alla salute”.

In secondo luogo, una considerazione di natura orografica, visto che la provincia di Foggia coi suoi 610mila abitanti e un'estensione territoriale di 6.965 kmq è la seconda d’Italia; quindi, lo squilibrio nella distribuzione dei poli cardiochirurgici in Puglia, con Capitanata e B.A.T. completamente sprovviste di questi, a differenza delle altre province pugliesi (quattro poli a Bari, due a Lecce, uno a Brindisi e uno a Taranto). A sostenere concretamente l'istanza dell'Azienda ospedaliero-universitaria Ospedali Riuniti di Foggia anche il rapporto tra gli attuali costi sostenuti dalla Regione Puglia per via della mobilità passiva (oltre 5 milioni di euro l'anno) e i ricavi che invece deriverebbero dall'attrattiva assistenziale rappresentata dall'istituzione di una struttura di Cardiochirurgia al Policlinico di Foggia (oltre 6 milioni di euro l'anno).

Tempi serrati per l'attuazione: tutto dovrebbe avvenire entro il nuovo anno. E fondamentale sarà adesso il ruolo del direttore generale, dott. Antonio Pedota, attivamente impegnato in prima persona nella richiesta presentata al competente assessorato regionale e in generale nella sua azione di governo dell'azienda mista, che lo ha visto ottenere in poco tempo già ottimi risultati. La Regione Puglia dovrebbe contribuire – il condizionale è legato unicamente alla mancanza dell'ufficialità del provvedimento, tuttavia le cifre indicate sono da tempo state ritenute congrue proprio dagli organismi del governo regionale – con circa 2,5 milioni di euro, mentre l'azienda mista dovrà provvedere alle procedure selettive per l'assunzione di medici e del personale sanitario entro i primi mesi del 2016 e all'allocazione della strutture ospedaliere.

“Un grazie enorme e sincero a chi ha sostenuto questa nostra battaglia fin dall'inizio. L'istituzione della struttura di Cardiochirurgia per l'azienda ospedaliero-universitaria rappresenta un traguardo di cui tutta la cittadinanza dev'essere fiera, poiché finalmente hanno prevalso logiche collettive e non posizioni individuali come è avvenuto in passato in Capitanata e a Foggia. Una volta ottenuta la conferma del provvedimento, che per noi è solo una formalità, viste le ampie garanzie fornitemi anche personalmente dal presidente Michele Emiliano, ci metteremo subito al lavoro sul piano strutturale e amministrativo. Il nuovo anno parte bene, faremo in modo che prosegua sotto i migliori auspici” afferma il Magnifico Rettore.

Nei prossimi giorni – non appena terminerà il dialogo istituzionale tra Regione Puglia e Ministero della Salute sui contenuti del Piano di riordino ospedaliero – sono previste l'approvazione dello stesso e quindi l'ufficializzazione della istituzione dell'unità di Cardiochirurgia agli Ospedali Riuniti di Foggia.

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