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VIDEO | Medicina, inaugurato a Foggia lo 'Skill Lab': "Qui si formerà personale specializzato"

 

“Sono rimasto favorevolmente colpito dalla realtà che ho trovato, dalla gente che ho incontrato, docenti e personale tecnico-amministrativo. Oggi è una giornata speciale per me, perché sono ospite di una università viva, giovane e molto intraprendente. Una giornata doppiamente speciale, per via dell’onore che mi è stato concesso di inaugurare lo ‘Skill Lab’ di medicina: da medico conosco i sacrifici e le difficoltà che si incontrano, in Italia, prima di giungere a risultati come questo, ma queste palestre riservate agli studenti sono molto importanti soprattutto per chi decide che, quella del medico diverrà, la sua professione”. 

La visita del presidente dell’ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e delle Ricerca), prof. Paolo Miccoli, all’Università di Foggia è cominciata in mattinata con l’incontro con alcuni rappresentanti degli organi collegiali, delegati del Rettore, direttori di dipartimento e governance d’ateneo ed è proseguita nel primo pomeriggio al Polo Biomedico ‘Emanuele Altomare’ per l’inaugurazione del “Centro di formazione continua e simulazione avanzata” dei dipartimenti di Area Medica (alla presenza della prof.ssa Gilda Cinnella, direttrice dell’Unità operativa complessa di Anestesia e rianimazione e dell’omonima Scuola di specializzazione).

Diversi i temi affrontati dal professore durante il suo intervento, a cominciare dalla necessità di introdurre nuovi criteri e algoritmi per valutare gli atenei italiani anche in ragione del contesto socio-economico in cui si trovano. “Gli atenei del Mezzogiorno, segnatamente quelli come il nostro che sono ubicati in territori quasi del tutto carenti di infrastrutture e risorse non possono subire la stessa valutazione di atenei che, invece, insistono su territori il cui tenore di vita si riflette inevitabilmente sulla vita stessa di un’Università. Si pensi, ad esempio, all’incidenza della Terza Missione su un Ateneo del Nord Est e su un Ateneo come il nostro, si pensi alle risorse e ai capitali esterni che si riescono a intercettare in una realtà industriale straordinariamente avanzata come la prima e in una realtà alle prese con mille criticità (prima tra tutte l’inserimento nel mercato del lavoro, NdR) come la nostra. Nonostante ciò, la scelta che questo ha fatto è stata una scelta di campo. Quella di basare tutte le sue valutazioni sulla VQR prodotta dall’Anvur, proprio perché noi crediamo fermamente nella trasparenza e nella terzietà dell’Agenzia che presiede il prof. Miccoli” ha condiviso il Rettore dell’Università di Foggia, prof. Maurizio Ricci.

La relazione del presidente dell’ANVUR, invece, ha toccato sia temi nazionali (come la “non più rinviabile abolizione dei test di ingresso per i corsi di laurea in medicina, una cosa a cui stavamo lavorando già con l’ex Ministra al MIUR Sen. Stefania Giannini, ma poi è rimasta una riforma interrotta”) sia scelte discrezionali dell’ateneo (come “la coraggiosa policy interna di rifarsi ai criteri, agli esiti e agli indici della VQR, una scelta che reputo lungimirante e di cui dò pubblicamente merito al Rettore prof. Maurizio Ricci”).

Pubblici elogi sono stati rivolti all’Università di Foggia per il basso rapporto tra docenti e studenti (rimasto pressoché invariato, all’incirca 1/28), per il congruo rapporto tra iscritti e laureati (“mi pare evidente – ha commentato il prof. Miccoli – che questa Università non sia un parcheggio, dove gli studenti trovano casa e non un posto in cui formarsi; qui invece si viene a studiare, giusto il tempo necessario per ricevere una preparazione degna di questo nome. Questo basso rapporto tra iscritti e fuori corso lo dimostra… ») e per la propensione dell’Università di Foggia ad allargare la piattaforma e l’offerta dei corsi di laurea somministrati anche totalmente in e-learning o blended (“modalità che personalmente mi trovano molto favorevole, ma verso cui molti miei colleghi sono ancora scettici o un po’ riottosi… senza pensare, però, che stiamo parlando dell’Università del futuro”).

Infine complimenti a scena aperta, nel senso che sono stati girati all’intera Comunità accademica, per i corsi di laurea in Scienze investigative e in Scienze e tecnologie biomolecolari: “Il loro successo – ha concluso il prof. Paolo Miccoli – testimonia che gli studenti prediligono corsi di laurea altamente professionalizzanti, corsi di laurea che possano garantire un futuro a chi li frequenta. L’Università di Foggia, da questo punto di vista, proponendo all’Anvur l’approvazione di due corsi così specialistici ha dimostrato tutto il suo coraggio e la sua lungimiranza, il fatto di sapere guardare oltre e di saper interpretare i desideri e le esigenze degli studenti, che pretendono una formazione realmente spendibile sul mercato del lavoro internazionale. I numeri delle immatricolazioni al corso di laurea in Scienze investigative (circa 600 nell’anno accademico 2016/17, NdR) e a quello in Scienze e tecnologie biomolecolari (50 come da numero massimo programmato, anche se le domande pervenuteerano 350, NdR) dimostrano come gli studenti sappiano perfettamente cosa scegliere e cosa studiare”.

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