Il sogno americano di Cantina La Marchesa diventa realtà

È possibile fare squadra e raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze.Marika Maggi ambasciatrice della Capitanata insieme ad altri produttori.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Fare squadra e raccontare il territorio attraverso le sue eccellenze. È da sempre il sogno di Cantina La Marchesa, l’azienda vitivinicola di Lucera fondata nel 1988 da Sergio Lucio Grasso e Marika Maggi. Un sogno che è diventato realtà grazie alla sinergia tra produttori e alla voglia di promuovere oltreoceano Lucera e la Capitanata. Dall’inizio dell’anno ad oggi, infatti, si contano già due tour - svoltisi il 26 gennaio e il 17 marzo - che hanno visto sul territorio la presenza di turisti americani. «Abbiamo organizzato due giornate per questi ospiti, portandoli alla scoperta dei sapori e dei monumenti della nostra terra. Insieme agli amici di d’Araprì abbiamo aperto le porte delle nostre cantine e partendo dai vini e dai vitigni abbiamo raccontato la nostra terra», racconta Marika Maggi che per l’occasione ha messo in rete diverse realtà, come i produttori della Pasta Puà e i ristoranti di Lucera Coquus e Dentro al Vicolo, ma altri ancora saranno coinvolti prossimamente, comprese le strutture ricettive della città.

E non finisce qui perché Marika insieme a Nieves Pascua - guida turistica e sommelier di origine spagnola che vive tra Manfredonia e la Florida - sta organizzando altri progetti oltreoceano. «Crediamo che attraverso il lavoro, il coraggio e la determinazione sia possibile raggiungere i risultati», spiega Marika che mira a raccontare all’estero non solo la propria azienda, ma anche la propria terra. Un obiettivo raggiunto visto che Cantina La Marchesa sta esportando i propri vini in Australia, California e Florida. «In Florida abbiamo incontrato gli importatori Peter O’donnel e Dwane che hanno sposato il nostro progetto incentrato non solo sulla vendita del vino ma anche sulla didattica. Infatti durante i nostri viaggi organizziamo cene tematiche e momenti di studio e approfondimento sui vitigni.

Questa formula piace molto agli americani, che adorano anche la nostra cucina e si cimentano nella realizzazione dei nostri piatti tipici», racconta Marika che aggiunge: «con loro stiamo lavorando ad un tour della Capitanata che durerà 5 giorni e che si concluderà con il thanksgiving nel mese di novembre qui a Lucera». Ad oggi Cantina La Marchesa esporta in America circa il 50% della propria produzione. «Il vino più amato dagli americani è Il Capriccio (100% Fiano) che è stata una rivelazione sorprendente, subito dopo c’è Il Melograno (100% Uva di Troia) seguito dai rossi, il Cacc’è Mmitte e Il Nerone della Marchesa. Quest’ultimo è stato paragonato, per l’eleganza, ai vini francesi», chiosa Sergio Grasso. Ph Esther Favilla

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