Riecco 'Job', il salone del lavoro a Foggia: in arrivo 60 aziende per offrire occupazione e cercare i professionisti del domani

Appuntamento in Fiera dal 22 al 24 ottobre. L’anno scorso effettuati oltre 6000 colloqui in due giorni, inoltrate più di 200 proposte di lavoro a vario titolo: un successo straordinario che ha proiettato JOB tra le vetrine di placement più importanti d’Italia

Dopo l’inatteso successo della scorsa edizione (oltre 6000 colloqui in due giorni, più di 200 proposte di occupazione formulate a vario titolo ad altrettanti candidati), riecco JOB. Il Salone del Lavoro e della Creatività dell’Università di Foggia, organizzato con il sostegno della Regione Puglia e il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, rinnova il suo impegno con chi – soprattutto laureati e laureandi, ma anche studenti dei licei e degli istituti superiori – sta cercando lavoro, offrendogli la possibilità di incontrare 60 aziende (provenienti da tutta Italia) che selezionano personale nella speranza di incontrare la persona giusta, di assicurarsi un talento. 

"Perché resta questa la mission del Salone – evidenzia la dott.ssa Rita Saraò, responsabile Area Orientamento e Placement Università di Foggia nonché coordinatrice di JOB –: individuare il talento dei candidati per metterlo a disposizione di chi ne ha bisogno. Di mezzo ci sono anche, se non soprattutto, le opportunità di lavoro che nel frattempo si potrebbero concretizzare, ma l’obiettivo per cui il Salone del Lavoro e della Creatività è stato pensato resta quello di restituire un po’ di ossigeno ai laureati che hanno terminato, o stanno terminando, il percorso di studi all’Università di Foggia. Ossigeno espresso sotto forma di speranza, di motivazione, di tenacia e persino di agonismo, ma ciò che conta più di tutto è fornire un orizzonte a questi ragazzi"

JOB, l’edizione 2019

In soli due anni JOB è diventata una delle vetrine di placement più importanti del Paese. Un tentativo (molto apprezzato, a giudicare dai numeri) di abbreviare la cosiddetta “filiera della collocazione professionale”, mettendo domanda e offerta una di fronte all’altra: senza intermediari, senza filtri, senza burocrazie. Per questo il Salone del Lavoro e della Creatività ha ricevuto richieste di collaborazione e interazione da importanti realtà istituzionali e private, dal mondo delle imprese a quello delle associazioni di categoria. Contatti che JOB ha messo a frutto allestendo, appunto, la seconda edizione della rassegna, in programma alla Fiera di Foggia dal 22 al 24 ottobre p.v.. Quest’anno, oltre alle annunciate 60 aziende che selezioneranno talenti attraverso incontri, colloqui e interviste professionali, sarà concesso più spazio alla libertà di espressione e alla creatività: spin-off, start up, aziende multimediali e digitali, frontiere produttive innovative che effettueranno selezione del personale attraverso metodi tradizionali ma anche attraverso la libera espressione del talento dei candidati. Proprio per esaltarne le caratteristiche individuali e l’esternazione del temperamento, l’Università di Foggia ha pensato all’allestimento di uno speak corner (proprio come quello di Hyde Park, a Londra) in cui ciascuno potrà esprimere la propria idea di sviluppo, futuro e progresso condiviso, magari attraverso l’illustrazione di un progetto o un’intuizione a cui – per diverse ragioni – nessuno aveva dato ascolto prima: lo spazio sarà coordinato dagli organizzatori del Salone, che garantendo la libertà degli interventi avranno, tuttavia, il compito di scongiurare l’eventuale utilizzo improprio di questo spazio. Tra le novità di questa seconda edizione, inoltre, anche il tentativo di collegare, perlomeno idealmente, gli estremi opposti della creatività, ovvero inventori di spin-off artigiani. Un modo per legare allo stesso filo le sfide del futuro (l’arte di saper produrre idee, di saper usare la testa… ) e il patrimonio di competenze che arriva dal passato (… e quella di saper usare le mani). Una sfida nella sfida, quella di JOB: nella consapevolezza che in Italia, nell’ultimo anno, oltre il 10% delle nuove imprese e partite iva (che sono state aperte) ha riguardato proprio l’avvio – inteso come recupero – di antichi mestieri e botteghe artigianali. «Come? Attraverso il riutilizzo delle materie prime – spiega la dott.ssa Saraò – il recupero dei prodotti di consumo, in opposizione al concetto economico dell’obsolescenza pianificata». Più di 40 workshop organizzati in due giorni in apposite room di analisi e confronto tra professionisti, alcuni dei quali destinati anche a studenti delle scuole superiori. Una proposta formativa senza precedenti, le cui iscrizioni sono già aperte sulla piattaforma web del Salone del Lavoro e della Creatività.

L’alternanza tra Rettori, il futuro di JOB

Fortemente voluto dall’attuale Rettore prof. Maurizio Ricci, la seconda edizione del Salone del Lavoro e della Creatività cade praticamente a ridosso del passaggio di consegne tra lui e il successore prof. Pierpaolo Limone (il cui mandato avrà inizio l’1 novembre p.v.). Per entrambi, però, JOB rappresenta un’opportunità unica per ripensare e potenziare il placement dell’Università di Foggia, fornendo un concreto segnale di vicinanza ai laureati (e laureandi) Foggiani che per scelta, o scommessa personale, hanno preferito non partire, hanno deciso di restare qui. «Non possiamo tradire questa scelta – argomenta il Rettore, prof. Maurizio Ricci –, al contrario dobbiamo premiarla e fare in modo che restare, non andare altrove, non venga vissuto come un atto di coraggio ma come naturale conseguenza del proprio percorso formativo. L’Università di Foggia, grazie anche alla sensibilità dell’assessore al Bilancio della Regione Puglia, avv. Raffaele Piemontese, ha investito molte risorse nella realizzazione del “Salone del Lavoro e della Creatività”. Anzi, più ampiamente direi che ha investito moltissime risorse in tutta l’attività dell’Area Orientamento e Placement, coordinata dalla dott.ssa Rita Saraò. Perché abbiamo capito che ha un’importanza strategica fondamentale e che gli aspetti che attengono alla cura delle vite degli studenti, specie dopo che hanno smesso di esserlo… , sono essenziali per la sopravvivenza dell’università stessa. Gli studenti ci affideranno il loro futuro, iscrivendosi all’Università di Foggia anziché alle altre università dislocate in tutta Italia, con la pretesa che si occupi del loro destino una volta ultimato il percorso che hanno scelto. Noi non solo dobbiamo consolidare questo patto, ma dobbiamo batterci affinché il loro futuro sia sempre meno incerto. Loro devono offrirci il talento che non sanno di avere, noi dobbiamo metterci tutto il nostro talento tentativo di migliorare le prospettive di vita di un ventenne del Sud Italia. Ecco, il “Salone del Lavoro e della Creatività” assolverà soprattutto questa promessa. Oggi e nelle edizioni future, perché sono certo che proseguirà e avrà grande futuro anche grazie al mo successore».

Il Salone e il buon gusto con Andy Luotto

A intrattenere gastronomicamente aziende, candidati, ospiti e stakeholder del Salone del Lavoro e della Creatività penserà l’ENAC (Ente nazionale Canossiano), che metterà a disposizione di JOB il talento dei suoi allievi. Ospite dell’ENAC, per l’occasione, il comico e cuoco Andy Luotto (giornata inaugurale, 22 ottobre p.v., ore 17,30 circa), che offrirà un saggio della sua ironia e delle sue ricette durante la permanenza alla cerimonia d’apertura. Tutta l’organizzazione del Salone del Lavoro e della Creatività è stata curata dal personale dell’Area Orientamento e Placement dell’Università di Foggia, d’intesa con il delegato rettorale al Tutorato, Job Placement e Orientamento prof.ssa Lucia Maddalena.

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