Riparte l'estate "strana" della Puglia: spiagge aperte da lunedì 25 maggio. Dal 1 luglio obbligo di apertura degli stabilimenti

Coronavirus, estate 2020 in Puglia. Da lunedì 25 maggio sarà in vigore l'ordinanza balneare con la quale fino al 30 settembre sarà possibile accedere liberamente ai circa 900 chilometri di costa

"Per quest'anno non cambiare stessa spiaggia stesso mare". La cantava Piero Focaccia, un cognome che sa di Puglia e la ricorda molto se pensiamo agli aperitivi vista mare con un calice di vino, e, appunto, una focaccia. Aperitivi che torneranno, così come tornerà la voglia dei pugliesi di tuffarsi nelle splendide acque del Gargano, di Ostuni, Torre Guaceto, Monopoli, Marina Lizzano, Santa Maria di Leuca.

Sono solo alcune delle località apprezzate dai turisti, soprattutto stranieri. E mancheranno a quanti non potranno, non vorranno o, per le ragioni che conosciamo, semplicemente non se la sentiranno di spostarsi.

Michele Emiliano sembra non avere dubbi sull'estate che verrà, quella della "responsabilità e della sicurezza condivisa, per consentire a tutti di non perdere l’appuntamento con la bellezza del mare pugliese”. 

E da lunedì 25 maggio sarà in vigore l'ordinanza balneare con la quale fino al 30 settembre sarà possibile accedere liberamente ai circa 900 chilometri di costa. “Sono grato per lo speciale spirito di collaborazione con il quale tutti hanno dato il loro contributo in un momento così difficile e così denso di preoccupazioni", ha detto l’assessore regionale al Bilancio, con delega al Demanio marittimo, Raffaele Piemontese.

Alla riunione streaming di stamattina, oltre al Sindacato Italiano Balneari Confcommercio, AssoBalneari Confindustria, Fiba Confesercenti, FederBalneari Confapi, Cna, Parco naturale regionale Dune Costiere, Asl di Lecce, associazione Pro Natura, Apate, erano presenti anche il presidente di Anci Puglia Domenico Vitto, il capitano di Fregata Alessandro Cortesi, che guida la sezione Demanio e Ambiente del servizio polizia marittima della Capitaneria di Porto di Bari, e Nicola Ungaro, dirigente ambientale di Arpa Puglia, che ha illustrato le attività di analisi della qualità delle acque balneabili pugliesi.

Regole chiare e semplici per un'estate "strana" (leggi qui), per la quale sarà importante il senso di responsabilità di ciascun turista, bagnante, pugliese. L'economia blu legata al mare riparte.

I concessionari di spiagge e altri tratti di costa saranno obbligati ad aprire gli stabilimenti e assicurare servizi professionali di assistenza alla balneazione dal 1 luglio a domenica 6 settembre. Potranno aprire anche prima. Sono confermati alcuni punti che più hanno qualificato la governance pugliese sull’uso della costa, compresi gli obblighi dell’uso di plastica biodegradabile e l’accesso regolamentato alle spiagge dei cani e di altri animali di affezione.

Tra le novità più importanti di questa estate c’è la cooperazione per cui, attraverso una specifica intesa raggiunta tra Regione Puglia e Anci, i 69 comuni costieri potranno svolgere, anche su siti specifici, attività di sorveglianza finalizzata al contenimento della emergenza sanitaria da Covid-19, avvalendosi di volontari, enti pubblici o privati in regime di convenzione. In generale, valgono, naturalmente, le limitazioni, il distanziamento tra le persone e gli obblighi di tracciamento dettati a livello nazionale e dalle ordinanze del Presidente della Regione Puglia.

Sarà l’estate dove si moltiplicheranno i servizi per l’accesso dei disabili alle spiagge libere, come ha riconosciuto il presidente dell’associazione pugliese persone para-tetraplegiche, Gianni Romito, auspicando che sempre più comuni stiano attenti a cogliere le opportunità offerte dalla Regione Puglia e la qualificazione  che l’offerta turistica ricava da questi specifici servizi indirizzati a persone con limitazioni fisiche. 

Per allargare l’accessibilità dei disabili alle spiagge libere affidate alla gestione comunale, a febbraio scorso la Regione Puglia ha deciso di investire altri 300mila euro a cui i comuni potevano attingere a sportello, presentando richiesta di contributo corredata da un progetto redatto in aderenza alle Linee guida approvate dalla Delibera di Giunta Regionale del 29 novembre 2018. 

Da allora, 41 comuni, il 60% dei comuni costieri pugliesi, ha beneficiato di contributi regionali per dotare le loro spiagge libere di passerelle, corrimani, parcheggi dedicati, gazebo, servizi igienici o pedane mobili per l’accesso diretto a mare dei disabili.

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Un numero destinato ad aumentare nelle prossime settimane e che accresce il valore della dotazione di 200 sedie Job, le speciali carrozzine che consentono ai disabili anche di fare il bagno, che la Regione Puglia acquistò e distribuì, nell’estate 2018, a tutti i Comuni costieri.

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