Una 'carta d'identità' per i prodotti di origine comunale: ecco il progetto dei 'Laghi del Gargano'

Il CNA ha predisposto un regolamento per tutelare e valorizzare le produzioni che in questi anni stanno arricchendo la proposta agroalimentare del e ancora vini, liquori tradizionali, olio, pasta fresca e secca

Immagine di repertorio

L’obiettivo è quello di caratterizzare e valorizzare le produzioni agroalimentari e artigianali del Gargano, territorio puntando sui valori della naturalità, genuinità e tradizionalità. Nasce così il progetto sovracomunale DE.C.O. (Denominazione di Origine Comunale) dei Laghi del Gargano: in questo modo si intende rafforzare e comunicare il legame della qualità e della riconoscibilità dei prodotti con le aree di origine.

E’ l’origine, ovvero la sua provenienza, che caratterizza, differenzia, identifica il prodotto e lo rende unico in quanto lo lega a un determinato territorio comunale di cui ne è emblema, essendone dunque prodotto identitario ed esclusivo. Il CNA, nell’ambito del rapporto di collaborazione maturato con i comuni dell’area dei laghi e con le imprese del territorio (protocollo d’intesa i Laghi di Puglia; protocollo d’intesa i Laghi del Gargano) ha predisposto un regolamento per l’istituzione di una DE.C.O. sovracomunale finalizzata a tutelare e valorizzare le produzioni che in questi anni stanno arricchendo la proposta agroalimentare del territorio (bottarga, salicornia, salse tradizionali, latticini, mitili, ostriche, vini, liquori tradizionali, olio, pasta fresca e secca).

L’istituzione della DE.C.O. di area vasta costituirebbe una ottima opportunità per gestire in modo efficiente ed efficace questo strumento superando le mille difficoltà derivanti dalle ridotte dimensioni e disponibilità finanziarie dei comuni. Il Cna presenterà la proposta d regolamento ai Comuni e agli imprenditori dell'area, nell'ambito della Festa della Paranza 2019, il prossimo 29 settembre, alle 17, nella sala convegni del Centro Polifunzionale del Comune di Lesina. Nel dettaglio, la De.C.O. conferisce ai Comuni la facoltà di disciplinare in merito alla valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali tradizionali presenti sul territorio rilasciando una sorta di carta d’identità del prodotto stesso.

Attualmente in Italia si registra un sempre più marcato incremento del numero dei prodotti certificati, delle loro quantità prodotte e della loro domanda sia a livello nazionale sia a livello estero. Il riconoscimento dei prodotti tipici certificati ha rappresentato un nuovo modo per tutelare e valorizzare, anche all’interno del mercato europeo, le produzioni caratterizzate dalla vocazione del territorio, dalla tradizionalità dei saperi e dall’artigianalità delle tecniche. Nei prodotti tipici e a denominazione di origine è il territorio che genera la qualità, le caratteristiche o anche la semplice rinomanza del prodotto.

Negli ultimi anni anche nel nostro territorio alcune produzioni hanno assunto un’importanza crescente in quanto, da un lato, una quota sempre più rilevante di consumatori ha dimostrato interesse verso tali tipologie di produzioni enogastronomiche e artigianali con caratteristiche di unicità e qualità superiori e, dall’altro, si sono affermati sistemi locali centrati su prodotti legati a specifiche tradizioni e contraddistinti da caratteristiche di particolare pregio che sfociano nella cosiddetta tipicità. La tipicità paga e i consumatori sono disposti a spendere di più per un prodotto che la garantisca. La sensibilità dei consumatori rispetto alle caratteristiche qualitative è fortemente cresciuta e non è trascurabile il peso che assume una sorta di nostalgia dei sapori del passato che ispira il consumatore.

Si evidenzia una figura di consumatore sempre più attento alla qualità degli alimenti associata al territorio di provenienza. Una buona etichetta che dimostri qualità e legame con il territorio, secondo vari studi, può convincere il consumatore a pagare fino al 30% in più per un prodotto di qualità. Si può spiegare questa tendenza come la volontà di un recupero culturale delle tradizioni e delle identità territoriali che altrimenti andrebbero perse. Ne discende che i prodotti tipici e di qualità rappresentano, dunque, un’opportunità per lo sviluppo delle aree rurali in quanto ne costituiscono la sintesi, il vantaggio competitivo e le potenzialità di crescita.

In altre realtà territoriali italiane, infatti, negli ultimi anni attorno all’offerta di prodotti tipici è stato costruito un sistema economico territoriale, itinerari e percorsi alla scoperta di luoghi considerati marginali e tali prodotti hanno costituito il moltiplicatore di servizi connessi (agriturismo, turismo rurale, servizi innovativi e così via) determinando lo sviluppo delle aree e il miglioramento della qualità di vita dei residenti. A livello locale la De.C.O. attesta l’origine del prodotto e la sua composizione; è rilasciata dai Comuni nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo (ex lege 142/90) che conferisce la possibilità di disciplinare la valorizzazione delle attività agroalimentari e artigianali tradizionali presenti sul territorio.

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