Black Security, i dipendenti denunciano: “Rischiamo la vita, ma senza stipendio da 9 mesi”

I dipendenti della Black Security di Foggia denunciano la situazione all'Ispettorato del Lavoro. "I vertici aziendali rifiutano il dialogo: mai presentato un piano di rientro per quanto ci è dovuto"

Da nove mesi senza stipendio, i dipendenti dell’Istituto di Vigilanza Black Security lanciano un appello-denuncia: “Sono 100 le guardie particolari giurate dipendenti della Black Security a cui l’azienda non corrisponde più lo stipendio da mesi: il ritardo nella corresponsione di quanto ci è dovuto va da un minimo di 7 a un massimo di 9 mensilità, senza contare che nessuno di noi percepisce più gli assegni familiari. La situazione è insostenibile, non è più procrastinabile un intervento della Prefettura”.

Le guardie giurate aggiungono: “Il ritardo dei pagamenti sta mettendo sul lastrico 100 famiglie foggiane. Documenti alla mano, abbiamo denunciato la situazione all’Ispettorato del Lavoro e, come lavoratori e cittadini, crediamo di avere il diritto di pretendere che la Prefettura metta l’azienda di fronte alle proprie responsabilità. La proprietà della Black Security, nonostante le nostre reiterate richieste di chiarezza, rifiuta il dialogo e, ad oggi, non ha ancora presentato un piano di rientro per annullare progressivamente i ritardi accumulati nell’erogazione degli stipendi.

LA REPLICA DELL'AMMINISTRATORE UNICO

Ma non sarebbe tutto. “Da quando sono state fatte le prime denunce all’Ispettorato del Lavoro, i dipendenti che si sono esposti hanno un diverso trattamento rispetto agli altri lavoratori e sono quelli più penalizzati dai ritardati pagamenti”.

La Black Security srl, è al servizio di Gruppo Ar-Princess, Terna spa, Alenia, Gruppo Banca della Campania, Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Novara, oltre a moltissimi contratti con gli esercizi commerciali della città. Ogni notte, per il servizio di ronda, ci sono otto unità mobili che percorrono le strade del capoluogo e della provincia.

“Questo – sottolineano i dipendenti - significa che da una parte l’azienda incassa, dall’altra continua a non pagare i propri dipendenti senza spiegare il perché di questo comportamento e rifiutando ogni possibilità di confronto e chiarimento. Alla gravità della situazione inerente i ritardi nell’erogazione degli stipendi si aggiunge un problema altrettanto serio, quello della sicurezza sul lavoro. Il parco auto della Black Security è ormai fatiscente, obsoleto.

“Infatti – precisano - lo stato in cui versano le automobili che utilizziamo è a dir poco preoccupante e mette in grave pericolo l’incolumità non solo di noi lavoratori ma anche degli automobilisti che incrociano le nostre macchine sulle strade del capoluogo e di tutta la provincia. E’ un problema che riguarda tutti. Su ognuna delle questioni che torniamo a denunciare, ancora una volta, è necessario che la Prefettura si attivi, sia vigile, presente, e che tutti gli organi competenti chiedano conto della situazione ai vertici aziendali.

E infine concludono: “Il nostro obiettivo è quello di avviare la risoluzione di problemi seri, gravissimi, che riguardano i lavoratori della Black Security e l’intera comunità. Le questioni che stiamo mettendo in evidenza stanno già avendo conseguenze drammatiche sulla vita quotidiana di 100 famiglie e potrebbero causare altri problemi gravissimi, se solo si pensa alla mancanza di adeguate condizioni di sicurezza sul lavoro che deriva dalle condizioni del parco auto”.

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