La Corte dei Conti gela l’ex amministrazione Mongelli: ci sono 800mila euro da restituire

La Corte dei Conti ha messo nel mirino la delibera di consiglio comunale del 6 aprile 2012, intimando a ex consiglieri e dirigenti comunali la "messa in mora con intimazione alla restituzione delle somme"

Immagine d'archivio

Piove un'altra doccia gelata sull'ex amministrazione Mongelli. Sono ben 24 i consiglieri, uniti al segretario generale e a tutti i responsabili di servizio che espressero il loro parere sull'atto (revisori compresi), chiamati a restituire quasi 800mila euro di debito fuori bilancio concluso nel 2012 a favore delle ex cooperative del verde che lavoravano per conto di Amica, la fallita azienda di igiene urbana di Foggia.

È datata 14 marzo, infatti, la diffida con cui la Procura regionale della Corte dei Conti ha messo nel mirino la delibera di consiglio comunale del 6 aprile 2012, intimando a ex consiglieri e dirigenti comunali la "messa in mora con intimazione alla restituzione delle somme". 789.077,37 euro, per la precisione, che l'ex amministrazione Mongelli, all'esito di una transazione con le cooperative rimaste senza interlocutore di riferimento (visto il fallimento del committente), dovette pagare in quanto socio unico.

Così ripartite: 599.118,67 euro alla Union coop, 139.864,70 euro a Eurocoop, 50.094,96 euro a Social service, tutte, a diverso titolo, rientranti nella galassia di servizi Amica e, pertanto, rimaste, col fallimento, senza corresponsione economica del lavoro prestato da ottobre a dicembre 2011.

Sono, si ricorderà, i tempi delle agitazioni fuori e dentro il palazzo delle cooperative del verde, delle tensioni in aula, delle richieste di stipendio da parte dei lavoratori interessati. L'amministrazione Mongelli dovette caricarsi sulle spalle un groppone non da poco, peraltro risalente in larga parte al passato, incontrando (ovviamente) anche la condivisione delle opposizioni.

Non solo. Perché, su richiesta, la delibera venne corredata anche da apposito parere del giudice delegato al fallimento, Roberto Gentile, che in data 3 aprile 2012 scriveva: "Letta la nota del sindaco di Foggia del 30.03.2012; ritenuto che non vi sia dubbio sul fatto che il Comune di Foggia abbia acquisito i servizi delle predette cooperative traendone utilità ed arricchimento con riferimento ad un pubblico servizio; rilevato che, a parere di questo ufficio, che in conformità ai principi espressi dalla Corte dei Conti in materia di debiti fuori bilancio, ben potrebbe il consiglio comunale procedere a riconoscere la legittimità del debito maturato nei confronti delle cooperative; [...] per questi motivi conferma il provvedimento chiarendone la portata e interpretandone la motivazione". 

Portata e motivazioni non sufficienti evidentemente se è vero che oggi la Procura della magistratura contabile ha messo in mora tutti gli attori della transazione, chiamati a interpellare i propri avvocati. 

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