Contenziosi bloccano il volo del ‘Gino Lisa’: se non si risolvono non si può procedere agli espropri

Le dichiarazioni dell’assessore regionale Antonio Nunziante, di Aeroporti di Puglia e del dirigente dell’avvocatura del Comune di Foggia, Domenico Dragonetti

Aeroporto Gino Lisa

Non si scompone l'assessore regionale ai Trasporti, Antonio Nunziante: l'archiviazione effettuata dal Provveditorato alle Opere Pubbliche in tema Gino Lisa, ultimo recente capitolo di una saga infinita, è una sorta di atto dovuto allo scadere dei cinque anni. Per certi versi attesa. “Si può riaprire in qualunque momento ed è quello che stiamo facendo. L'istanza è partita ieri da Aeroporti di Puglia” rassicura a FoggiaToday.

Nè si scompone sulla questione espropri e relativo decreto di pubblica utilità dei terreni, riportando la responsabilità in capo al Comune (dopo che il sindaco Landella l'aveva trasferita alla Regione): “E' un atto (il decreto, ndr) che si può fare in qualunque momento, non appena i terreni saranno liberi dal gravame giudiziario. E questo è compito del Comune di Foggia”.

Insomma, stando a quanto dichiara l'assessore ai Trasporti, non solo nulla è perduto ma l'interruttore pigiato sarebbe quasi fisiologico, oltre che assolutamente momentaneo. Che sia pendente un ricorso presso il Tar dei proprietari dei terreni ricadenti nel sedime aeroportuale è cosa nota alle parti, infatti. E dovrebbe essere il Comune di Foggia, nelle more che la giustizia amministrativa faccia il suo corso, a sollecitare una chiusura anzitempo della vertenza con un “componimento bonario tra le parti, cosa che peraltro, da notizie indirette in mio possesso mi pare sia assolutamente fattibile” continua Nunziante.

“Se non si risolve quel contenzioso, Enac, proprietario degli aeroporti, non può procedere agli espropri, a cui AdP è delegato”. E la pubblica utilità a nulla rileva in questo senso? “Se continua a pendere il gravame giudiziario no, non si possono fare gli atti. Che, ripeto – ribadisce Nunziante - possono essere espletati in qualunque momento, non ci vuole niente. E' il contenzioso che deve essere risolto sennò cosa vado ad espropriare? Rispetto a tutto quanto è contenuto in quel dispositivo, è questa la questione centrale”.

Sul futuro dell'aeroporto “noi siamo sempre intenzionati ad andare avanti” rassicura poi. “Le comunico, infatti, che in data 21 febbraio ho presieduto, unitamente al vicepresidente del CdA AdP e al direttore generale Franchini una riunione a cui ha partecipato il capo nazionale dei Vigili del Fuoco, ing. Romano, per perfezionare la progettualità di adibire il Gino Lisa a sede della Protezione civile regionale. Stiamo andando avanti, come vede. Come l'ing. Romano ci ha fato notare, noi abbiamo i canadair tutti dislocati sul lato tirrenico, sul lato Adriatico non c'è nulla. E i vigili del fuoco sono intenzionati a procedere. Quindi l'aeroporto per noi è essenziale, sia perché diventa un hub di protezione civile, e quindi per la sicurezza, sia per la ripresa dei voli, e quindi per lo sviluppo”.

Questo Nunziante, mentre da altri uffici regionali filtrano anche altri motivazioni: alcune normative regionali nel frattempo sopraggiunte in materia di assetto del territorio e di paesaggio costringerebbero a rifare alcune pratiche, ad aggiornare. Quindi, non solo Comune, anche Regione Puglia nel circuito degli adempimenti da espletare (ancora). Il tema è complesso, a tratti molto ostico, e si fa fatica a venirne a capo.

Intanto Aeroporti di Puglia S.p.A., in merito alle affermazioni del Sindaco di Foggia, evidenzia che non ha alcuna responsabilità in merito ai contenziosi che hanno portato alla archiviazione da parte del Provveditore alle Opere Pubbliche, in quanto i predetti contenziosi, riguardano nello specifico: il primo dei suddetti ricorsi ha ad oggetto un apposito accordo di programma per l'esecuzione di interventi edilizi e di riqualificazione urbanistica (che nel ricorso viene qualificato come un accordo di 'edilizia contrattata' non meglio specificata) stipulato tra il Comune di Foggia e la Regione Puglia e ratificato dal Consiglio Comunale di Foggia nel 2011. I ricorrenti lamentano la vanificazione di questo programma in ragione di una incompatibilità – sopravvenuta - col progetto di ampliamento dell'Aeroporto. Gli stessi pertanto sono insorti avverso tutti gli atti preliminari all'adozione del decreto di Intesa Stato-Regione ex DPR n. 383/1994 di approvazione in variante urbanistica del progetto di ampliamento dell'aeroporto che, ove la variante si fosse perfezionata, avrebbe impedito la realizzazione del suddetto intervento edilizio. Nel ricorso è stato evocato in giudizio il Comune di Foggia, assistito dall'Avv. Michele Barbato, insieme a: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Puglia e Basilicata, ENAC, Regione Puglia ed Aeroporti di Puglia S.p.A.

Il secondo è stato invece proposto dall'Ente Morale Terzo Ordine Provinciale Secolare Francescano dei Frati Minori Cappuccini di Foggia, che aveva progettato la realizzazione di una casa di accoglienza per realizzarsi in Foggia attraverso apposito accordo di programma con il comune di Foggia e privati finanziatori dell'intervento, la cui realizzazione è poi stata resa impossibile dal programma di ampliamento dell'aeroporto in questione, che ha condotto ad una rinuncia da parte del Comune di Foggia alla finalizzazione del suddetto accordo di programma. Con tale ricorso il suddetto Ente Morale, lamenta la violazione da parte del Comune di Foggia del principio di affidamento incolpevole nella conclusione dell'accordo negoziale posto in essere e, pertanto, chiede il risarcimento dei danni che ne sarebbero derivati.  Il ricorso, per come formulato, non investe neppure gli atti fino a quel momento adottati in vista della realizzazione dell'ampliamento dell'aeroporto, limitandosi a chiedere l'accertamento dell'illegittimità di alcuni atti adottati dal Comune di Foggia.

Destinatari di notifica sono: il Comune di Foggia, Consiglio Comunale di Foggia, Regione Puglia, Regione Puglia - Servizio Ecologia – Ufficio Programmazione, politiche energetiche VIA e VAS, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t. ed Aeroporti di Puglia S.p.A., tutti costituiti salvo il Comune di Foggia (che è l’unico soggetto nei cui confronti risulta spiegata la domanda risarcitoria). I ricorsi sono scaturiti in seguito all’adozione da parte del Comune di Foggia del piano dei rischi aeroportuale ,quest’ultimo redatto e approvato dallo stesso Comune, che oltre a prevedere  una sensibile riduzione delle cubature (50%) da realizzare in prossimità della testata interessata dall’allungamento, ha cancellato i due programmi di cui ai ricorsi in quanto ricadenti sotto la proiezione del cono di decollo-atterraggio. L’attore principale che deve attivarsi con i ricorrenti è il Comune di Foggia: infatti, le aree su cui ricadono i programmi dei ricorrenti non sono  oggetto di esproprio. Su impulso della Regione Puglia, comunque, Aeroporti di Puglia ha già chiesto ad Enac di avviare le procedure per la nuova convocazione della Conferenza dei servizi per la verifica della compatibilità urbanistica al Provveditorato alle OO.PP. di Bari.

A Nunziante risponde indirettamente Dragonetti, dirigente dell'Avvocatura comunale, che a Foggiatoday, rispolverando pratiche giudiziarie datate 2012, spiega come la cosa sia nota a tutti e da tempo: “Il ricorso promosso dinanzi al Tar da Soave srl, Frontiere Costruzioni srl e Rebel srl, è avverso non solo il Comune di Foggia ma anche Regione, Ministero, Provveditorato, Enac, tutti gli enti interessati alla progettualità. E non si contestano solo atti comunali ma l'intero impianto progettuale di allungamento della pista, alla radice”. Quindi? “Quindi bisogna aspettare che i giudici si esprimano. Dovrebbero farlo ragionevolmente entro quest'anno, visto il tempo già trascorso”. Quanto tempo ci voglia (ancora) e cosa accadrebbe in caso di sentenza a favore dei promotori del ricorso, sono i quesiti che, stante queste spiegazioni, gettano lunghe ombre sul Gino Lisa.

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