Gino Lisa, ecco il piano di sviluppo dell'aeroporto per una Foggia Città d'Europa

Presentazione questo pomeriggio in Camera di commercio dello studio del Comitato Vola Gino Lisa. In apertura il ricordo di due protagonisti di sempre, Maria Luisa D'Ippolito e l'ing. Antonio Bruno

Ecco il Piano Industriale di Vola Gino Lisa presentato oggi presso la Sala Auditorium della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Foggia.

Una guida molto importante messa a disposizione da Vola Gino Lisa per una ripartenza ed uno sviluppo concreti e sostenibili per l'aeroporto di Foggia "Gino Lisa". "Il 27 marzo - dichiara Maurizio Gargiulo - si gioca una partita importante e dobbiamo essere presenti nel piano industriale. Auspichiamo che sia così, perchè l'aeroporto non deve essere solo base della Protezione civile. Il Gino Lisa è un hub naturale per: Foggia, Gargano, Monti Dauni, Potenza, Campobasso, Termoli, Barletta".

Come devono essere i voli giusti su Foggia?

Basandosi su analogie con aeroporti e territori omologhi al Gino Lisa (es. Brindisi, Pescara e Trapani), e su studi statistici ed indagini condotti da VGL sui voli di Darwin nel 2008-2011, si è concluso che, per avere successo, i voli su Foggia devono rispettare questi 5 requisiti: prezzo economico (per la prevalenza di utenza Turistica ed Etnica su quella Business; Darwin invece era una compagnia prettamente business); voli affidabili e puntuali (da compagnia aerea seria; Darwin eccelleva in questo); alta visibilità web (per attrarre nuovi utenti dei voli a livello nazionale ed internazionale; i voli Darwin invece erano poco noti sul web); alta pubblicità locale (per invogliare la gente della Capitanata e dintorni ad usare l’aereo; i voli Darwin invece erano poco noti anche tra i locali), collegamenti con busi coordinati (per ampliare l’utilizzo dei voli al vasto bacino di utenza del Gino Lisa; i voli Darwin invece richiedevano l’utilizzo di mezzi privati o autonoleggio per raggiungere località diverse da Foggia)

Le prime 3 caratteristiche possono essere soddisfatte solo da una grande compagnia area low cost, che inserisca Foggia nel suo network europep di destinazioni.

Le ultime 2 caratteristiche possono essere soddisfatte solo se si fa sistema a livello locale, creando delle sinergie nel trasporto pubblico tra le varie province interessate.

Finora su Foggia non hanno mai potuto operare le compagnie low-cost, a causa della pista da sempre troppo corta. Le low-cost, infatti, pongono alla base del loro business l’utilizzo solo di aeromobili standard (diffusi) da 156-189 posti, per ottimizzare i costi di carburante, manutenzione, equipaggi. Tali aerei richiedono piste di almeno 1.800-2.000 metri:

Chi può fare i voli giusti su Foggia?

La nuova pista allungata secondo il progetto dell’Ing. Antonio Bruno avrà 1.800 m simmetrici (balanced field), e permetterà di operare a velivoli di Classe C come: Airbus A319 da 156 pax (con massimo peso/carico di carburante); Airbus A320 da 180 pax (con peso/carico di carburante non massimo)

Le principali compagnie aeree low-cost europee, che soddisfino i 3 requisiti visti prima (prezzo, affidabilità, visibilità) e che utilizzano gli A319/A320 nella loro flotta sono:

Prenderemo qui come esempio i voli della inglese easyJet, la seconda low-cost europea per importanza (dopo Ryanair, che però usa i Boeing B737-800 da 189 pax, che richiedono almeno 2.000 m di pista). easyJet nel 2018 ha trasportato circa 89 mln di persone su 136 destinazioni europee ed opera dal 1995.

Quali sono i voli giusti su Foggia?

La Capitanata necessita di essere collegata in modo rapido, semplice e moderno in primis con il principale polo economico italiano (Milano) e con quello europeo (Londra). A seguire, con Parigi (grande rilevanza turistica e culturale).

Destinazioni ulteriori di completamento:Torino (FCA, emigrati, studenti); Venezia (turismo ed aziende venete); Berlino (turismo, emigrati, studenti); Palermo (turismo, emigrati). Altre destinazioni possono essere valutate.

Quando vanno fatti i voli giusti su Foggia?

Il volo principale è il Foggia - Milano Malpensa: deve garantire ogni giorno ai «foggiani» che vanno a Milano per lavoro/appuntamenti di poter partire al mattino e rientrare la sera. Idem ai «milanesi» che vengono a Foggia. Tale volo ha lo scopo di evitare pernottamenti in albergo e/o lunghi viaggi in treno/bus notturni per essere a destinazione in mattinata

L’aereo non «dorme» a Foggia, bensì arriva al mattino (A) dalla base milanese di easyJet, e vi ritorna alla sera (B). Questo permette grandi risparmi di costi: pernottamento equipaggi, loro turnazione, stazionamento/manutenzione/rifornimento velivolo tutto nella base di Malpensa.

Il secondo volo da attivare subito è il Foggia - Londra Gatwichk, magari accoppiato al Foggia - Parigi Orly: servono ai «londinesi» e ai «parigini» per venire in Capitanata il lunedì, trascorrervi la settimana per lavoro o vacanza, e rientrare al venerdì. Idem per i «foggiani» che vanno a Londra o a Parigi. Se ci fosse la necessità di arrivare o partire in un giorno non coperto, si potrebbe magari sfruttare un volo su Bari per il completamento del viaggio.

I voli potrebbero essere fatti o con lo stesso aereo che arriva e ritorna alla medesima città, oppure incrociando i 2 voli tra loro: un aereo arriva da una città e riparte per un’altra. Questa tecnica è molto diffusa tra le compagnie low cost, in quanto offre vari vantaggi: cambio degli equipaggi per turnazione, cambio dei velivoli per rifornimento/manutenzione, ecc.

Come possibile espansione futura dei voli, ci potrebbe essere il Foggia - Berlino Tegel, magari accoppiato al Foggia - Torino: servono ai «berlinesi» e ai «piemontesi» per venire in Capitanata il lunedì, trascorrervi la settimana per lavoro o vacanza, e rientrare al giovedì. Idem per i «foggiani» che vanno a Berlino o a Torino. Se ci fosse la necessità di arrivare o partire in un giorno non coperto, si potrebbe magari sfruttare un volo su Bari per il completamento del viaggio.

Anche in questo caso, i voli potrebbero essere fatti o con lo stesso aereo che arriva e ritorna alla medesima città, oppure incrociando i 2 voli tra loro: un aereo arriva da una città e riparte per un’altra.

Come ulteriore possibile espansione futura dei voli, ci potrebbe infine essere il Foggia - Venezia, magari accoppiato al Foggia - Palermo: servono ai veneti e ai siciliani per venire in Capitanata il lunedì, trascorrervi la settimana per lavoro o vacanza, e rientrare al venerdì, come già visto.

Tutte le destinazioni qui proposte possono essere modificate: si potrebbe per esempio volare su Londra Stansted o Luton (o su Francoforte anziché su Berlino), e gli orari sono puramente indicativi. E’ sempre la compagnia aerea a proporre l’operativo più conveniente per lei, in accordo con il territorio ed il gestore aeroportuale. La priorità dei voli qui indicata deriva dagli studi di VGL sulle passate esperienze di volo su Foggia e dall’analisi delle esigenze della Capitanata e zone limitrofe.

Perchè i bus sono fondamentali per i voli giusti su Foggia?

Il principale fattore di successo di un aeroporto è la sua ACCESSIBILITÀ da parte di tutto il suo potenziale territorio di riferimento (cathcement area), e non solo dalla sua città.

Sono quindi necessarie 6 linee di bus veloci dedicate ai voli, che colleghino il Gino Lisa con:PESCHICI-S.G.ROTONDO; POTENZA-MELFI-CANDELA; CAMPOBASSO-LUCERA; TERMOLI-S.SEVERO; BARLETTA-CERIGNOLA; ARIANO IRPINO-BOVINO

Tali «AeroBus» devono permettere alle persone che abitano intorno ai rispettivi capolinea di partire per le 5:30 del mattino e prendere a Foggia il volo per Milano delle 8:20. E viceversa alla sera, rientrare a casa da Milano entro mezzanotte.

Le possibilità di espansione: pista a 2.500 m e ampliamento Terminal

Il Gino Lisa è un aeroporto su cui si può investire adesso e per il futuro, perché ha ancora margini di crescita per le sue infrastrutture di base: la pista di volo e il terminal passeggeri.

In futuro, la pista potrebbe essere allungata anche verso sud, fino a 2.500 m, interrando un tratto di tangenziale lungo 400 m, per l’uso di aerei da 189-220 pax e la redistribuzione dei sorvoli sulla città.

Il piazzale velivoli del Gino Lisa può accogliere già oggi 5 aerei da 150 passeggeri (A319), 2 aerei più piccoli e 2 elicotteri.

Per gestire questo flusso di potenziali passeggeri, in previsione della crescita dei voli e del loro crescente riempimento (in caso di destinazioni, orari, tariffe adatte, e di collegamenti terrestri adeguati), lo scalo potrebbe essere facilmente ampliato nei punti indicati dalle frecce rosse, con poca spesa e senza alcun esproprio (secondo piano, e sedime aeroportuale). Un esempio di quanto si potrebbe ottenere è dato dal recente ampliamento dell’Aeroporto del Salento (Brindisi).

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