Nessuno sciopero. I benzinai vogliono garantire il servizio, "ma potremmo chiudere per mancanza di liquidità"

Attraverso le organizzazioni di categoria i gestori di carburanti precisano di non aver proclamato alcuno sciopero "Questo comparto era già gravemente malato prima dell’emergenza"

“Le scriventi Federazioni intendono immediatamente chiarire di non aver mai in nessun modo organizzato, né proclamato l’iniziativa di sciopero che viene loro attribuita.”

È quanto scrivono le Organizzazioni di categoria dei Gestori -Faib, Fegica e Figisc/Anisa- in risposta alla sollecitazione giunta dalla Commissione di Garanzia sullo sciopero nei pubblici servizi essenziali.

“Ciò non toglie che – si legge nella comunicazione congiunta sindacale – le nostre Federazioni hanno ragione di ritenere che i Gestori, da soli, in assenza di interventi immediati di sostegno, non sono più a lungo nelle condizioni di sopportare, sia sotto il profilo sanitario che sul piano economico, tutto l’onere necessario, nella presente drammatica congiuntura, ad assicurare la continuità e la regolarità del servizio essenziale di cui qui si parla.

”Per questo, tenuto conto del silenzio, dell’indifferenza e dell’inerzia di Governo, Ministeri competenti, concessionari autostradali e compagnie petrolifere, non era più possibile tacere su quanto sia probabile, se non inevitabile, che accada. Noi insieme con i Gestori nostri associati lottiamo per rimanere aperti, non per chiudere.

Questo comparto era già gravemente malato prima dell’emergenza, e come succede a chi è colpito dal virus, se non si interviene immettendo ossigeno, i gestori sono condannati a chiudere e fallire. Ma  la  mancanza  di  liquidità,  come  si  comporterebbe  qualsiasi  virus,  non  fa  distinzioni in funzione dell’essenzialità del servizio prestato dall’impresa che colpisce”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Faib, Fegica e Figisc/Anisa hanno infine chiesto all’Autorità “di svolgere una azione di mediazione nei confronti del Governo, nell’interesse condiviso volto a salvaguardare la regolare erogazione del pubblico servizio”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Foggia: trovato cadavere in un'auto

  • Palpeggia, solleva e stringe a sè ragazza in via Sabotino. Interviene la polizia. Cittadino denuncia: "Siamo stanchi"

  • Violenza sessuale su ragazza di 20 anni. Il racconto tra le lacrime: "Mi teneva così stretta che non riuscivo a liberarmi"

  • Ragazza trovata morta nel bagno della sua stanza: la tragedia nella residenza universitaria Einstein di Milano

  • Uomo scomparso a Foggia, da 24 ore non si hanno più notizie. I familiari: "Aiutateci a ritrovarlo"

  • Federica, la ricercatrice che combatteva contro le ingiustizie strappata alla vita da un aneurisma cerebrale

Torna su
FoggiaToday è in caricamento