‘Salva ambulanti’: autorizzati 7 commercianti con licenza ‘A’ su 39 postazioni abusive

La Giunta ha approvato l’atto di indirizzo per la riqualificazione e la razionalizzazione del commercio ambulante su aree pubbliche. Pagheranno occupazioni di suolo pubblico e rilasceranno lo scontrino

Il chiosco di via Lucera

La delibera di giunta con la quale sono state individuate e approvate le linee di indirizzo relative al riordino e alla razionalizzazione del commercio ambulante in città, così come riportato su un comunicato stampa del Comune di Foggia, avrebbe l’obiettivo di far uscire i commercianti ambulanti dall’area dell’abusivismo, sopperendo all’assenza di aree mercatali – soprattutto nelle zone periferiche – restituendo contestualmente decoro urbano alla città. Parere che collima con quello di Leonardo De Santis, esponente di Changes, e di Augusto Marasco, consigliere comunale di minoranza e capogruppo de ‘Il Pane e le Rose’.

L’atto di indirizzo licenziato dall’esecutivo comunale – fanno sapere da Palazzo di Città - interesserà solo i commercianti già in possesso di licenza di tipo A. Nello specifico sette su 39 postazioni abusive censite dal comando di Polizia Municipale, rimosse e/o sequestrate. L’operazione imporrebbe il pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico ed il regolare rilascio dello scontrino fiscale. Le autorizzazioni rilasciate dal Comune di Foggia, che avranno una validità semestrale rinnovabile, sono vincolate al rispetto delle norme che disciplinano il codice della strada e alla posa, a spese del commerciante, di strutture amovibili con precisi standard architettonici, quindi restituendo anche decoro estetico alla città.

Queste le parole di Franco Landella, sindaco di Foggia: “Considero l’approvazione di questo atto di indirizzo un passo in avanti significativo sul terreno della regolamentazione del commercio ambulante. Non c’è stata alcuna sanatoria dell’illegale, come qualcuno sostiene dimenticando il colpevole immobilismo che chi mi ha preceduto ha evidenziato in questo campo.

Il primo cittadino spiega: “Non ci sarà alcuna “sanatoria” innanzitutto perché finalmente questo settore sarà sottratto alle pratiche di abusivismo dilagante, dunque con il pagamento delle tasse e con la regolare emissione di scontrino fiscale da parte dei commercianti. In secondo luogo perché sarà possibile porre fine allo spettacolo indecente di mega strutture, spessissimo montate in palese violazione delle norme del Codice della Strada, creando una situazione di degrado urbano. Infine perché questo intervento avrà comunque una validità temporanea, sino alla definizione puntuale del Piano di localizzazione delle attività mercatali cittadine”.

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Franco Landella conclude: “Abbiamo seguito un modello di azione orientato alla collaborazione interistituzionale e al recupero di buone prassi amministrative. È un risultato che spezza la deregulation che per decenni aveva contraddistinto questo campo e pone le basi per la definizione di regole certe che tutelino il diritto all’attività commerciale, che intendiamo salvaguardare, con il rispetto delle norme, ma soprattutto restituisce decoro urbano alla città”

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