Foggia, emergenza buche stradali: "Presto una mozione in Consiglio comunale"

I consiglieri Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, e il segretario PRC di Foggia, Giorgio Cislaghi chiedono di disporre una seria indagine sui lavori stradali eseguiti in città negli ultimi anni

Lavori in via imperiale

Strade piene di buche, voragini che si moltiplicano ad ogni pioggia. “Ma come è possibile che le strade siano così disastrate?”. Per rispondere a questa domanda, i consiglieri comunali Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, e il segretario PRC di Foggia, Giorgio Cislaghi hanno chiesto al Comune la documentazione relativa ad alcuni lavori di rifacimento strade.

In particolar modo i lavori che hanno riguardato il tratto di strada in via San Severo, compreso tra il ponte della ferrovia Foggia-Lucera e via Candelaro, il rifacimento parziale del manto stradale di corso Giannone e via Pepe, il rifacimento parziale di un tratto di via Telesforo e zone limitrofe e infine i rifacimento di viale Fortore, corso Garibaldi e di via Alfonso d’Aragona (via Manfredonia in direzione Foggia).

“I lavori sul tratto di via San Severo - precisano in una nota congiunta - sono stati ottenuti a “costo zero” grazie a uno scambio fatto con una società operante nel campo eolico che, in cambio della posa di un elettrodotto in banchina, ha accettato di rifare alcune strade cittadine. I lavori ottenuti prevedevano: scarifica del manto stradale per cm. 4 (fresatura); trasporto a discarica del materiale di risulta; emulsionatura della sede stradale fresata (strato di bitume che assicura l’aderenza tra gli strati); rifacimento del tappetino di usura per cm. 4”.

“Dalla documentazione consegnata non si evince, perché mancano gli atti, quando è stato aperto il cantiere, quando si sono conclusi i lavori, quali controlli sono stati fatti durante i lavori e chi ne ha attestato la conformità con quanto pattuito. La strada in questione presenta, a distanza di un anno, evidenti segni di degrado con alcuni tratti d’asfalto sgretolati con esposizione dell’asfalto vecchio”. Per quanto riguarda i lavori su Corso Giannone e via Pepe, il rifacimento parziale dell’asfalto è stato eseguito da Acquedotto Pugliese in seguito a lavori sulla rete fognaria, mentre per via Telesforo e zone limitrofe il rifacimento parziale dell’asfalto è stato eseguito da Telecom in seguito alla posa di cavo telefonico in fibra ottica.

“I lavori di ripristino - puntualizzano - del manto stradale prevedono: l’utilizzo di materiale stabilizzato da porsi in opera a strati non superiori a 30 cm bagnati e costipati con i mezzi più idonei fino a 15 cm dal piano stradale”. Ancora, il riempimento dei restanti 15 cm con uno strato di “binder” steso a caldo, fresatura del manto stradale per almeno 3 cm, spalmatura di emulsione bituminosa e rifacimento del “tappetino d’usura” nel rispetto della sagoma stradale, senza provocare variazioni della stessa. Nelle autorizzazioni ai lavori è previsto che “il servizio Lavori Pubblici del Comune di Foggia, durante l’esecuzione dei lavori, effettuerà tutti i controlli necessari al fine di verificare la rispondenza dei lavori eseguiti con quelli autorizzati”.

“Della documentazione dei controlli effettuati non abbiamo avuto riscontro pur avendone chiesto copia. Dai controlli da noi fatti risulta che lo stato d’asfalto rifatto è sicuramente inferiore ai 3 cm, e non c’è traccia della stesura dell’emulsione bituminosa”, denunciano Rizzi, Sciagura e Cislaghi. “I lavori per il rifacimento dell’asfalto su viale Fortore, corso Garibaldi e via Alfonso d’Aragona sono stati eseguiti in seguito ad aggiudicazione di appalto da parte di due ditte, una di Foggia e una di Lucera, ma eseguiti da una terza azienda che, da quanto ci è stato riferito, ha provveduto a smaltire l’asfalto rimosso, ha fornito l’asfalto nuovo, ha provveduto a fornire operai e macchine per stendere l’emulsione bituminosa e rifare l’asfalto”.

In seguito alle segnalazioni di contestazione dei lavori eseguiti da parte di Rizzi, Sciagura e Cislaghi - con particolare riferimento alla mancata rimessa in quota di tombini e caditoie, lavori previsti nel capitolato speciale tra quelli che devono essere obbligatoriamente eseguiti - sono stati disposti i controlli sui materiali usati e sugli spessori dell’asfalto nuovo. “Da quanto abbiamo appreso non risulta che siano stati eseguiti sopraluoghi durante l’esecuzione dei lavori, e abbiamo potuto constatare che solo due grate di corso Garibaldi sono state rimesse in quota (devono ancora ripristinare l’asfalto attorno alle stesse) mentre per altre si deve evidenziare la pericolosità: sembrano delle vere e proprie buche”.

“Discorso analogo si deve fare per le grate del sottopassaggio di viale Fortore dove il dislivello obbliga a brusche frenate con relativo pericolo per la circolazione stradale. Per via Alfonso d’Aragona la situazione è meno critica ma resta un dislivello ben percepito passando sopra le grate. L’impressione che abbiamo è che per i lavori di rifacimento strade, sia stata prassi comune non fare i controlli previsti dalle autorizzazioni e/o appalti o, quando sono stati fatti, è stato solo a conclusione dei lavori. A poco servono le dichiarazioni di chi dice che c’è la garanzia dei lavori per due anni, che è stato ripristinato l’obbligo di fornire polizza fidejussoria e che i lavori finiti saranno oggetto di valutazione perché, se non sono stati fatti i controlli durante l’esecuzione dei lavori risulta quasi impossibile attestarne la regolarità senza ricorrere a carotaggi, analisi dei materiali e altro”.

Questo è il caso, oltre a quelli sopraesposti, di via Lenotti e di via Gandhi, strade fatte da poco tempo, pochi mesi, ma che presentano segni di degrado inammissibili. “Questa pratica dei controlli a posteriori, continua anche in questi giorni perché chi opera su via Imperiale non ci sembra sia rispettoso delle autorizzazioni concesse (con particolare riferimento alla posa dello stabilizzato che non avviene per strati di 30 cm., pratica che eviterebbe la formazione di avvallamenti futuri). Sarà nostra premura presentare una mozione in Consiglio Comunale per chiedere al dirigente del servizio Lavori Pubblici di disporre un’indagine sui lavori stradali eseguiti in città negli ultimi anni, almeno per quelli ancora coperti da garanzia contro i vizi occulti per cui si può ancora chiedere conto, per poi riferire all’assise comunale”.

“Nei prossimi giorni trasmetteremo al Segretario Comunale, in qualità di responsabile della Trasparenza e Anticorruzione, copia della documentazione in nostro possesso per valutare la regolarità degli atti e la loro attuazione. Copia degli stessi sarà inviata, con esposto, alla valutazione della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti per le valutazioni del caso. Sono tanti, troppi, i danni che abbiamo dovuto subire per colpa della cattiva tenuta del manto stradale - si legge a conclusione della nota stampa congiunta - danni che non hanno riguardato solo le automobili (gomme e cerchioni deformati, braccetti e scatole guida distrutti) ma anche le persone, soprattutto anziane. Danni che hanno dato seguito anche a richieste di risarcimento causando evitabili spese e conseguenti debiti fuori bilancio”. 

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