Nuove assunzioni all’Ipzs, ma i sindacati contestano la scarsa trasparenza: “Servono concorsi pubblici”

La segreteria provinciale di Slc-Cgil sui nuovi posti di lavoro all’Istituto Poligrafico grazie agli accordo tra sindacao e azienda: “Concorsi più opportuni delle agenzie di lavoro”

“In questi ultimi anni, grazie a buoni recenti accordi tra sindacato e azienda, abbiamo fatto un’operazione di rinnovamento della forza lavoro. Molti giovani stanno avendo la possibilità di entrare a far parte dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato ottenendo un posto di lavoro, risultato questo molto positivo. Quello che invece proprio non và sono le procedure di reclutamento, che non sono ‘sufficientemente trasparenti’ L’attuale normativa applicata nell’istituto è regolata dall’art.19, d.lgs.33/2013, noi riteniamo che, vista la natura pubblica dell’IPZS , sarebbe più opportuno una impostazione delle selezioni attraverso “concorsi pubblici” non affidate ad agenzie di lavoro che volta per volta cambiano le regole di selezione del personale”, è quanto dichiara la segreteria provinciale della SLC-CGIL.

Il sindacato prosegue evidenziando le criticità delle attuali procedure di reclutamento: “E’ trasparente una procedura di assunzioni che non preveda alla fine delle selezioni una comunicazione scritta del risultato agli interessati? E’ trasparente una procedura che cambia continuamente le sue regole. Si richiede per selezioni da operai semplice un diploma tecnico  mentre per Tecnico Manutentore lo stesso diploma non è requisito necessario (vedi ultima selezione)? E’ trasparente poi che in assenza di graduatorie pubbliche il “chiacchiericcio” continuo dica che le selezioni sono ‘discutibili’ per come vengono svolte? Chiediamo a questo punto, che vengano rese pubbliche delle graduatorie finali. E’ trasparente una procedura che ‘formalmente’ fa partecipare tutti i richiedenti, ma di fatto ne esclude centinaia con un semplice screening di una fantomatica Agenzia Tempor?  A questo punto sarebbe più giusto mettere fine a questa farsa indegna di fingere che la loro partecipazione possa avere un risultato positivo”.

“A Foggia quando si parla di selezioni del personale all’IPZS è sintomatico che i commenti più buoni parlino di ‘opacità’. Per tutto questo noi come SLC-CGIL Foggia – conclude la segreteria provinciale – chiediamo maggiore trasparenza, e che si smetta di utilizzare per le assunzioni delle ‘chiacchierate’ agenzie, e che si ritorni a concorsi pubblici nazionali. Se ciò non avverrà la SLC-CGIL metterà in piedi tutte le iniziative necessarie, nessuna esclusa, perché tutto cambi”.

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