PSR, c’è il bando per le comunità locali. I sindaci dei Monti Dauni chiedono spazio

Approvato l’avviso pubblico della sottomisura 19.1. I sindaci chiedono spazio per l’importante partita della ridefinizione dei Gruppi di Azione Locale

In agro di Manfredonia, foto di Carlo C.

L’approvazione dell’avviso pubblico della Sottomisura 19.1 del Programma di Sviluppo Rurale – che riguarda le attività di supporto preparatorio all’individuazione della Strategia di Sviluppo Locale finanziabile dalla Sottomisura 19.2 - è un’ottima notizia perché avvia, finalmente, il processo della nuova programmazione 2014-2020 lì dove è più necessario che produca i suoi frutti, nei territorio chiamato a raccogliere la sfida della nuova “governance” sulle risorse.

A CHI SI RIVOLGE. Come evidenziato dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leo di Gioia “è rivolto alle comunità locali della Puglia, attraverso un approccio di tipo partecipativo, che faccia dialogare, coinvolga e integri più soggetti della società civile e amministrazioni locali per uno sviluppo integrato sociale, economico e ambientale dei territori rurali e costieri pugliesi”.

LA MISURA 19.1. E’ uno degli interventi previsti dal PSR 2014-2020 e contemplato nella Misura 19 (“Sostegno allo sviluppo locale LEADER - SLTP- sviluppo locale di tipo partecipativo) che prevede la possibilità per i Gruppi di Azione Locale, partenariati tra soggetti privati e pubblici, di candidarsi all’attuazione di un Strategia di Sviluppo Locale, appunto. Con il primo avviso pubblicato si avvia la fase propedeutica alla realizzazione di operazioni di sviluppo territoriale integrato locale predisposta dal GAL, attraverso il Piano di Azione Locale.

L’OBIETTIVO. Il programma della nuova amministrazione regionale ha quindi l’ambizione di finalizzare la ridefinizione dei Gruppi di Azione Locale e dei Gruppi di azione Costiera verso l’assetto più funzionale a raggiungere gli obiettivi 2020: “qualificare la vita nelle aree rurali e incentivare la coesione tra comunità di operatori e luoghi di produzione, allo scopo di rendere i settori agricoltura e pesca più attrattivi per le giovani generazioni”, come si legge nel Programma del Governo regionale approvato il 22 luglio 2015. Qualificare la vita nelle aree rurali, realizzare gli obiettivi del PSR “in particolar modo per quello che attiene alla multifunzionalità dello spazio agrario regionale” significa anzitutto sollecitare la responsabilità dei sindaci del territorio, che devono mettere a valore i risultati già conseguiti e correggere gli errori del passato.

CHI SONO I BENEFICIARI. Beneficiari della Sottomisura 19.1 sono i GAL già costituiti, oppure il soggetto capofila del raggruppamento del costituendo GAL, la cui Strategia di Sviluppo Locale risulta ammissibile al finanziamento a valere sulla Sottomisura 19.2. La Sottomisura 19.1 prevede, per le attività dei beneficiari, risorse pari 500 mila euro, fino a 1 milione di euro a seguito di eventuali modifiche del PSR. Sono considerate ammissibili le attività realizzate dal 24 novembre 2015 sino alla data della candidatura all’avviso della sottomisura 19.2. In particolare, sono ammesse a finanziamento attività di formazione, studi sulla zona, progettazione della Strategia di sviluppo, spese di costituzione del partenariato, costi per il personale, consulenze specialistiche, costi operativi, spese di redazione di elaborati, studi ed azioni legate alla consultazione delle comunità locali (workshop, seminari, incontri), finalizzate strettamente all’elaborazione della Strategia. Non sono ammissibili le spese sostenute successivamente alla data di presentazione del Piano di Azione Locale per la selezione. E’ ammessa il 100% della spesa per un importo massimo pari a 100 mila euro.

IL SINDACO DI TROIA. “I sindaci dei Monti Dauni vogliono ricominciare da se stessi, dalla capacità che hanno dimostrato di trarre grandi benefici dal Gal Meridaunia a vantaggio di una delle aree con più debolezze e più potenziale della Puglia. Auspichiamo che il governo regionale promuova scelte che non lascino spazi per defezioni e che, anzi, sostengano e attivino tutti gli strumenti per una sfida che è molto più larga delle pur fondamentali politiche settoriali agricole. Parliamo della difesa della cultura, della storia, della bellezza, della salute, dei nostri paesaggi, dell’accesso ai servizi, in generale della qualità della vita, cioè di tutto ciò con cui i sindaci hanno quotidianamente a che fare. È per questo che chiediamo di essere parte attiva in tale processo di definizione, perché in un momento così delicato non è possibile restare supini a fronte di scelte politiche dettate dall’alto”.

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