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Il Ministro Provenzano tra i braccianti del 'Gran Ghetto': "Questo è un non luogo"

Il Ministro per il Sud in visita a Torretta Antonacci, dove ha incontrato la delegazione dei lavoratori del Coordinamento agricolo USB e preso visione delle condizioni di vita dei braccianti: "La dignità del lavoro prima di tutto"

 

"Sono venuto in un non luogo, non è giusto che nella Repubblica italiana esistano dei non luoghi", è quanto dichiarato dal Ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano, in visita stamani presso il Gran Ghetto a Torretta Antonacci, tra San Severo e Rignano Garganico. 

Il ministro ha incontrato la delegazione dei lavoratori del Coordinamento agricolo USB, che gli hanno esposto le condizioni di vita nella filiera agricola. E ha potuto osservare da vicino la realtà del Ghetto, e le condizioni precarie in cui vivono i residenti. "Sono venuto qui a vedere, perché c'è bisogno di guardare in faccia la realtà. So che le istituzioni si stanno impegnando per trovare soluzioni dignitose per questi lavoratori", ha dichiarato.

Il ministro ha anche parlato di caporalato e delle contromisure per contrastarlo: "Lo si sconfigge con le leggi, ma la repressione da sola non basta. Servono le organizzazioni dei lavoratori, serve dare dignità a queste persone, liberarle dal ricatto e dalla vulnerabilità in cui si trovano anche a causa delle nostre leggi".

La dignità dei lavoratori è aspetto fondamentale: "I tempi per l'abbattimento del ghetto sono differiti perché bisogna trovare soluzioni giuste per la vita di queste persone che - va ricordato - sono quelle che portano sulle nostre tavole i prodotti della terra, dalle olive ai pomodori. La dignità del lavoro, prima di tutto".

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