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Uomini crudeli e donne vittime di violenza. A Foggia carabinieri e scuola insieme in un corto: "Un altro finale è possibile"

Il cortometraggio è stato realizzato con l’Istituto Comprensivo Santa Chiara-Pascoli-Altamura del capoluogo, con il sostegno della casa di produzione cinematografica MAD (Memorie Audiovisive della Daunia) e ADM (Apulia Ditial Maker). La protagonista è l'attrice Carla De Girolamo

 

Si chiama ‘Un altro finale’ ed è il cortometraggio realizzato, a Foggia, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Nell’ambito delle iniziative volte a promuovere la diffusione della cultura della legalità tra i giovani, il Comando Legione Carabinieri “Puglia”, in vista della ricorrenza della giornata del 25 novembre, ha avviato un progetto per coinvolgere le scuole del territorio nella realizzazione di cortometraggi, incentrati sul fenomeno della lotta alla violenza di genere, con protagonisti i bambini e i ragazzi.

In tale contesto, il Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, intraprendendo la progettualità con l’Istituto scolastico Comprensivo Santa Chiara-Pascoli-Altamura del capoluogo (con gli alunni e il corpo docente della V sez. A di scuola primaria elementare e classe III sez. B di media inferiore), con il sostegno della casa di produzione cinematografica MAD (Memorie Audiovisive della Daunia) e della casa di produzione ADM (Apulia Digital Maker), ha realizzato un filmato dal titolo 'Un altro finale'.

Al progetto ha notevolmente contribuito la società MAD, ingaggiata gratuitamente, che ha incaricato il regista Luciano Turiello, perfezionando la sceneggiatura proposta dall’Arma, scritturando l’attrice professionista Carla De Girolamo e predisponendo mezzi e personale per la realizzazione del cortometraggio. La protagonista dello spot è lo spirito narrante di una professoressa strangolata dal marito violento; il filmato si avvia con l’immagine della donna che cammina ignorata tra la gente arrestandosi fuori la soglia di ingresso di una caserma Carabinieri. Scorrono le immagini della donna che narra la sua storia: da bambina si era innamorata di un suo compagno di classe (V elementare), frequentato poi anche alla scuola media (classe III), il quale, da adulto, riservandole frequenti e pressanti attenzioni - inizialmente ritenute dalla donna solo espressione del suo amore - si erano poi concretizzate in morbose vessazioni sfociate nel suo assassinio.

Se avesse varcato quella soglia, denunciando la sua vicenda ai Carabinieri, sarebbe andata diversamente (un altro finale, appunto): infatti, la stessa insegnante - ora ripresa con una luce diversa, questa volta entra nella caserma e viene ricevuta da personale femminile dell’Arma che ne recepisce la problematica. La scena successiva riprende la docente solare nella sua classe, mentre scrive alla lavagna “25 novembre: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Chiude lo spot l’invito della donna a trovare il coraggio di sporgere denunce presso la più vicina Stazione dei Carabinieri.

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