Esposto anonimo contro il concorso per vigili urbani, Vieste sospende tutto (di nuovo). E' polemica: "Ridateci i soldi"

La procedura per l'assunzione di quattro operatori del settore è stata annullata. Presente partecipante in oggettivo conflitto di interesse. La polemica: "Vergogna, ora restituiteci i soldi"

Non gode di buona fortuna il concorso per l’assunzione di nuovi operatori della Polizia locale al Comune di Vieste. L’amministrazione Nobiletti, con delibera di giunta, ha sospeso in autotutela lo scorso 25 marzo la procedura selettiva in corso per 4 nuovi vigili, a seguito di un esposto anonimo che “mina decisamente la serenità delle operazioni concorsuali in atto e, al contempo ,getta provocatoriamente discredito sulla gestione delle stesse” si legge nel provvedimento. L’esposto è stato inviato anche alla Tenenza della Guardia di Finanza. Già all’atto dell’insediamento da sindaco Nobiletti sospese una procedura uguale per “irregolarità”. Questo nuovo concorso non sembra avere miglior sorte.

“Nella suddetta denuncia – riporta il provvedimento- si fa espresso riferimento –insieme a note di pettegolezzo spicciolo, che non possono in alcun modo essere indagate, perché prive di rilevanza specifica e del resto tutte da verificare– al fatto che un candidato, le cui generalità sono state specificamente annotate, assertivamente favorito, sarebbe, al momento, incaricato di un pubblico servizio appaltato dal Comune di Vieste, trovandosi dunque in posizione di oggettivo conflitto con l’Ente stesso e, in particolare, con un componente della Commissione d’esame. Tale condizione, senza essere affatto lesiva dei prescritti requisiti per l’ammissione, e non consentendo quindi, fino a prova contraria, di essere pregnante ai fini segnati, risulta però confermata in atti comunali ed era in effetti non conosciuta perché, a tempo debito, non fatta diversamente rilevare. Ad ogni modo essa è senza dubbio apprezzabile sotto il profilo della mera opportunità”. Ergo, tutto sospeso.

A quanto è dato sapere, il riferimento è alle partecipazione dell’aggiudicatario del servizio mensa scolastica, profilo in conflitto – ci spiega Nobiletti- con il presidente della commissione valutatrice del concorso, che è il dirigente del Servizio Scuola che ha appaltato lo stesso. Motivo per cui, per questioni di opportunità, “posto che la procedura concorsuale non obbliga in nessun modo il Comune all’assunzione, avendo l’ente facoltà di modificare, sospendere e revocare l’avviso”, la giunta ha sospeso in autotutela.

Il concorso è stato bandito nell’ottobre scorso. 84 i partecipanti alla selezione, provenienti da diverse zone della Puglia, e non solo.

A gettare benzina sul fuoco è intervenuto in queste ore un presunto comitato a tutela dei partecipanti al concorso rappresentato da Luca Rinaldi, che in una nota attacca pesantemente: “Così, per la seconda volta in soli 3 anni l'amministrazione comunale di Vieste, annulla il medesimo concorso pubblico per i vigili urbani come successo due anni fa, e come per magia indicando la stessa motivazione. Il paradosso in questa situazione è che Vieste è un comune di poco più di 15.000 anime ma forse solo la metà ci vivono realmente, perciò i conflitti di interesse, le parentele, le possibili "corruzioni", sono alla portata di tutti e chi di competenza poteva, anzi doveva, accorgersi nell'immediato, prestando maggiore attenzione e svolgendo il proprio lavoro, denunciando il tutto ancor prima di iniziare il concorso, e invece si è preferito bene far finta di niente, procedere, ma quando alcuni di noi partecipanti abbiamo alzato la voce, avvisando che avremmo denunciato tutte le stranezze presenti, nel nome di giustizia e trasparenza si sono inventati un esposto anonimo (che ad oggi pare non esista) per annullare il concorso”.

Accuse ovviamente respinte dal sindaco Nobiletti: “L’esposto esiste eccome, ciò che non esiste è uno pseudo comitato a cui partecipa solo il signore in questione, che sarà querelato. E' singolare che venga attaccata una amministrazione per aver, per la seconda volta, salvaguardato la regolarità delle pubbliche selezioni”. Rinaldi chiede, sempre a nome del comitato, il rimborso della tassa pagata dai partecipanti per accedere alla procedura selettiva (10.33€), preannunciando battaglia in altre sedi. “Non si scomponga  - ribatte Nobiletti-, non è certamente nostra intenzione appropriarci di circa 800 euro, irrisorie peraltro nell’ambito di un bilancio comunale. Chiunque voglia il rimborso, può fare espressa comunicazione all’ente”.

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