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VIDEO | "Basta caporalato e sfruttamento": la protesta dei braccianti africani 'in catene'

Basta sfruttamento nei campi e forme di assistenzialismo. I braccianti africani - "manodopera agricola che fa la fortuna della filiera agraria in Capitanata", si autodefiniscono - tornano in piazza per ribadire i propri diritti di lavoratori: paga dignitosa e diritto alla disoccupazione agricola.

 

Basta sfruttamento nei campi e forme di assistenzialismo. I braccianti africani - "manodopera agricola che fa la fortuna della filiera agraria in Capitanata", si autodefiniscono - tornano in piazza per ribadire i propri diritti di lavoratori: paga dignitosa e diritto alla disoccupazione agricola. Erano circa 200 i braccianti che hanno animato il corteo organizzato dall'USB - Unione Sindacati di Base; tutti braccianti provenienti dall'ex ghetto tra San Severo e Rignano e l'insediamento sorto nella pista che circonda il Cara di Borgo Mezzanone. Hanno attraversato il centro cittadino di Foggia con delle catene strette ai polsi per ribadire il loro dissenso a forme di caporalato e sfruttamento. IL VIDEO 

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