Gran Ghetto e Caporalato, vertice in Prefettura: 357 lavoratori irregolari nel 2016

Concordate alcune iniziative che porteranno al graduale sgombero dell'area attualmente posta sotto sequestro, e scenario di un omicidio a seguito di una lite tra extracomunitari. Intensificati nuovi controlli per la lotta al caporalato

Immagine di repertorio

Si è tenuta nel pomeriggio di ieri l'importante riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica appositamente convocata dal Prefetto Maria Tirone, su richiesta del presidente della Regione Michele Emiliano. Al vertice, hanno partecipato anche il Questore di Foggia Piernicola Silvis, il Col. Antonio Basilicata, Comandante provinciale dei Carabinieri, e i rappresentanti dei Comandanti provinciali della Guardia Finanza, Copro Forestale, il sindaco di San Severo Miglio e il direttore generale dell'Asl Vito Piazzolla. 

All'ordine del giorno l'annosa questione riguardante il "Ghetto di Rignano", zona sottoposta a sequestro giudiziario con facoltà d'uso, scenario della lite tra due cittadini stranieri che ha portato alla morte di uno di essi. 

Dall'incontro è emersa la disponibilità ad attivare nel breve periodo una serie di iniziative che favoriscano l'allontanamento graduale e volontario degli immigrati, il cui numero si è moltiplicato sensibilmente nelle ultime settimane con l'avvento della stagione agricola. Il tutto nelle more della predisposizione e attuazione di progetti di sistema finalizzati all'accoglienza, integrazione e inclusione dei cittadini stranieri, in relazione ai flussi legati al ciclo delle attività agricole, da finanziare con le risorse Pon Legalità, come previsto dal Protocollo sottoscritto dai Ministri dell'Interno, Lavoro e Politiche Sociali e Agricolura, oltre che dai presidenti delle Regioni interessate, per combattere il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo. Il prossimo 5 agosto presso la Prefettura di Bari si terrà un nuovo incontro con la partecipazione dell'Autorità di Gestione del Pon Legalità 2014-2020, in quota al Ministero dell'Interno. 

EMILIANO: "IL GHETTO VA CHIUSO", MA NON CI SONO SOLDI

Per il contrasto al caporalato, all'impiego irregolare di manodopera, sono stati intensificati i servizi di controllo da parte delle Forze di Polizia, nelle aziende e su strada. Nel primo semestre del 2016 sono state poste sotto controllo 416 aziende agricole, individuati ben 357 lavoratori irregolari, e inflitte sanzioni per ben 435.300 euro. Numeri in linea, se non superiori, a quelli riguardanti l'intero anno 2015, quando le aziende controllate furono 1016, per un totale di 968 lavoratori irregolari e 986.240 euro di sanzioni amministrative. 

Prefettura e Regione stanno lavorando anche sul piano della prevenzione, per attuare accordi che favoriscano l'incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo, attraverso la responsabilizzazione dei soggetti coinvolti, e le campagne di informazione per l'assunzione legale della manodopera utilizzando le liste di prenotazione dei centri per l'impiego. 

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