Una “tassa d’ingresso” per entrare ad Orsara: i ‘Fucacoste e Cocce Priatorje’ costano 3 euro

Visitatori lamentano la richiesta dei tre euro per accedere al centro di Orsara di Puglia e quindi assistere all’evento dei ‘Fucacoste e Cocce Priatorje’

Il tagliando dei tre euro

Anche quest’anno in migliaia hanno partecipato alla notte dei ‘Fucacoste e Cocce Priatorje’, evento sancito nel tardo pomeriggio di ieri dal rintocco delle campane della Chiesa Madre, proseguito con la processione dei confratelli incappucciati che alla mezzanotte hanno attraversato il paese accompagnandosi alle anime dei defunti fino ad arrivare alla Chiesa dei Morti, caratterizzata dai luminosi falò e dalle teste di purgatorio accese.

La suggestiva festa ha messo in evidenza l’illuminazione della fede, il ricordo dei defunti, il gusto genuino di stare insieme condividendo un momento di comunione, nonché “magia” autentica del legame misterioso tra il mondo dei vivi e quello di quanti vivono nella nostra memoria. Non sono mancate però le polemiche di chi il giorno dopo ha lamentato il pagamento di tre euro chiesto a cinque chilometri dall’ingresso in paese "quale contributo versato al Comune interamente utilizzato per gli aspetti organizzativi della festa, soprattutto quelli che riguardano la sicurezza di una grande manifestazione alla quale lavorano centinaia di persone" così come precisato dal primo cittadino questa mattina in risposta alle polemiche divampate sui social network.

Vero è che gli organizzatori avevano consigliato di arrivare in paese al mattino o comunque prima che l’ingresso al borgo venisse chiuso al transito delle automobili per motivi di sicurezza, ma fa discutere l’imposizione di una “tassa d’ingresso” per un evento gratuito. Tre euro per un'area parcheggio inesistente, così come confermato e ribadito da più di un visitatore su una delle pagine ufficiali dei 'Fucacoste e Cocce Prijatorie'. Disagi per i quali il sindaco Tommaso Lecce si è scusato precisando però che "sulla gestione dei parcheggi - che doveva essere organizzata meglio - hanno influito, ma non vuole essere una giustificazione, i problemi dovuti alle alluvioni dei giorni scorsi”.

LE PRECISAZIONI DEL SINDACO DI ORSARA

Alla lunga coda di auto in fila per accedere alla strada che conduceva al centro cittadino si è aggiunta la beffa del "contributo". “Eravamo convinti che una volta sopra al paese ci avrebbero dirottati in un parcheggio privato o comunale. Così non è stato visto che abbiamo parcheggiato lungo il ciglio di una strada” spiega un lettore a FoggiaToday.it.

Tra le altre testimonianze rilasciate, c'è chi l'ha definita una pratica "abusiva e illegittima". Chi, sgomento, ha affermato che "sembra di essere tornati al Medioevo”; chi invece ha descritto nei minimi particolari quanto accaduto ieri sera: “Non mi venite a dire che erano per il parcheggio perché non ci hanno fatto parcheggiare in un'area adibita. Le auto le hanno fatte "parcheggiare" sulle curve e l'entrata per il paese era distante 750m, su una strada provinciale buia, ovviamente, è senza illuminazione. Fortunatamente eravamo provvisti di torce ai telefoni, ma non era in sicurezza". In tanti, invece, scoraggiati dalla lunga fila di auto, sono tornati indietro. Altri sostengono di non aver pagato “dazio“.

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