Suoni in Cava, Potenza: “Possono farla con i 100mila euro che hanno”

"Dei 150mila euro spesi nel 2011, 40mila erano stati dati dall'amministrazione. Andiamo incontro ai commercianti, preoccupati dello spopolamento della città in quei giorni"

Antonio Potenza

Antonio Potenza, sindaco di Apricena, prova a far chiarezza sulla decisione di non includere (e di non finanziare) “Suoni in Cava” nel cartellone estivo degli eventi. “Si tratta – spiega – di una kermesse organizzata ogni anno da un’associazione che Il Comune ha sempre e solo patrocinato”.

“Per la scorsa edizione – sottolinea il primo cittadino – sono stati spesi 150mila euro per 4 giorni di manifestazione, di cui 40mila a carico dell’amministrazione”. “Soldi – aggiunge – di cui quest’anno le casse comunali non possono farsi carico, visto anche il buco di 2.5 milioni lasciato dalla passata Amministrazione”.

“Inoltre – prosegue il sindaco – non vanno dimenticate le autorizzazioni che andrebbero rilasciate per organizzarla. Certificazioni, mi preme sottolineare, che devono fornire gli uffici tecnici, non l’Amministrazione”.

“Come Comune – rivela Potenza – avevamo provato a far organizzare la kermesse dislocandola sia in città che nelle cave, con la collaborazione del conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia, che ha declinato l’invito per problemi sorti con l’associazione”.

“Con la nostra scelta cerchiamo anche di venire incontro alle istanze dei commercianti, giustamente preoccupati dello spopolamento della città nei giorni della manifestazione”.

“Se vogliono – propone il sindaco – possono organizzare la rassegna in paese con i 100mila euro che hanno a disposizione; non avranno problemi di autorizzazioni e l’appoggio dell’amministrazione. D’altra parte l’assessore alla Cultura Anna Maria Torelli, con il suo gruppo di lavoro, è riuscita a mettere in piedi un cartellone di 75 eventi, per “Apricena E’…State”, con 45mila euro”. “Un modo per mantenere viva la città per tutta l’estate, con tante associazioni a collaborare, venute sul Comune a proporre idee”.

“Prendiamo dunque atto, ancora una volta, del voler a tutti i costi strumentalizzare una vicenda per fare polemica. Ripetiamo – va avanti Potenza – che non è mai stato il Comune a organizzare “Suoni in cava”, ma un’associazione”.

“Quindi – conclude il primo cittadino – le diatribe le lasciamo alle opposizioni e proseguiamo il nostro lavoro per Apricena”.

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