Via Federico Spera, dissesto stradale: dieci anni senza il tappetino d’usura

Prosegue la battaglia del Comitato del comparto Biccari - zona 167. Antonello Abbattista chiede che vengano completati i lavori del manto stradale cominciati nel 2001 e che venga tolto lo spartitraffico che divide la strada stretta

Le buche e il dissesto stradale di via Federico Spera non sono il frutto delle violenti piogge abbattutesi a Foggia un paio di settimane fa e tantomeno di quella che per qualche esponente politico o amministratore, sarebbe la vera causa di questo degrado, vale a dire il transito continuo dei mezzi pesanti. Infatti, come ci ricorda Antonello Abbattista, dei due cantieri presenti, quello della Chiesa di San Filippo Neri è stato smontato. Per raggiungere quello delle vicine abitazioni civiche, sembra proprio che i mezzi di trasporto del materiale da costruzioni abbiano creato invece un percorso alternativo senza incidere sulle già precarie condizioni della via.

Il manto stradale di via Spera da dieci anni è in attesa di essere completato. All’epoca fu realizzato soltanto lo strato sottostante al manto d’usura, rimandando a data da destinarsi l’esecuzione dei lavori per la realizzazione del cosiddetto tappetino. Via Spera è una strada stretta e ed è divisa per giunta da uno spartitraffico sul quale sono posizionati i pali della luce. Spesso è soggetta ad allagamenti. Un pericolo per gli automobilisti e una spesa in più per le casse comunali, i cui cassetti sono pieni di denunce contro l’Ente.

Per denunciare questa incresciosa situazione e tenere alta l’attenzione, poco più di un anno fa Antonello Abbattista ha costituito il Comitato del quartiere comparto Biccari – zona 167. Il frutto di questo lavoro ha prodotto i primi risultati, tant’è che la settimana scorsa, il 15 marzo, seppur in maniera approssimativa, sono state rattoppate alcune buche.

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Il presidente del comitato ci ricorda i 30 centimetri di differenza tra il selciato e il marciapiede e lo stato delle grate per lo scolo delle acque, sopraelevate rispetto all’asfalto. Abbattista chiede inoltre che venga eliminato lo spartitraffico e che i pali dell’illuminazione vengano posti ai lati della strada.

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