Le telecamere di Raiuno tra i container di via San Severo. La disperazione dei residenti: "Non ne possiamo più"

'Storie Italiane' di Eleonora Daniele è tornata a parlare di emergenza abitativa nel capoluogo dauno. Malgrado le prime assegnazioni, ci sono ancora 45 famiglie costrette a vivere in condizioni di estremo disagio. E con il caldo la situazione peggiora

"Aiutateci, stateci vicini". È l'appello rivolto ai rappresentanti delle istituzioni e alla conduttrice di 'Storie Italiane', in onda tutti i giorni su Raiuno, Eleonora Daniele, le cui telecamere sono tornate in via San Severo. A parlare sono alcune delle residenti nei container di via San Severo, lì dove l'emergenza abitativa si mostra in tutti i suoi disagi.

Nonostante alcune famiglie siano riuscite a ottenere una casa vera (dopo anni di attesa), sono ancora tantissime le persone costrette a vivere in abitazioni fatiscenti, con bambini, anziani, disabili, persone sottoposte a chemioterapia (45 famiglie in via San Severo, 32 a Campo degli Ulivi e altre 14 nell'ex Distretto). E con l'arrivo del caldo le condizioni non migliorano di certo. Perché all'interno dei container le temperature percepite sono ancora più alte, senza contare l'igiene. La signora Tonia, madre di tre ragazzi, mostra un barattolo con all'interno una blatta di dimensioni considerevoli: "Siamo invasi da blatte e topi". E al danno si aggiunge la beffa, perché l'Asl ha rigettato la richiesta di effettuare una verifica dei requisiti igienici "perché queste unità abitative sono configurate come alloggi impropri".

Il video della puntata di "Storie Italiane"

"Col caldo gli insetti ce li troviamo persino a tavola mentre mangiamo", racconta una signora. Le fa eco un'altra donna, giovane madre di quattro bambini, una dei quali soffre di seri problemi fisici per una ustione rimediata nel 2010; con il girello urtò la cucina, e una pentola le si rovesciò sul braccio: "Da nove anni la situazione ancora non si è risolta. La bambina ha dovuto subire ben 5 innesti, e ora dovrà sottoporsi a un altro intervento. In una casa normale, con degli spazi a norma per quattro bambini, tutto questo non sarebbe accaduto".

Tanti volti, tante storie, unite dal disagio e dalla disperazione. Sentimento condiviso anche da chi quel calvario lo ha vissuto e ne è uscito: "Io so che cosa vuol dire vivere in questo stato. Come ne sono uscita io, ne devono uscire anche loro", denuncia una ex residente di via San Severo, beneficiaria di un alloggio, che poi rivolge l'appello finale al sindaco Landella e al presidente Emiliano: "Aiutate anche le altre famiglie. Vivere in questo modo non è dignitoso".

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