Capitanata da ‘terzo mondo’: guerra tra poveri a colpi di "vergogna" sulla strada provinciale shock

Ecco le condizioni della Sp 130 di Roseto Valfotore, strada di raccordo con la Campania. Botta e risposta con toni accesi tra Miglio e Parisi, che ha invitato i rosetani a disertare le urne

La Sp 130 di Roseto Valfortore

L'altra mattina il furgoncino che rifornisce di latte i rivenditori della zona è rimasto bloccato. Le frane sono segnalate con pezzi di arbusti. Manca la segnaletica delle criticità, che fa salire il rischio degli automobilisti in caso di nebbia (spesso). Ad un certo punto della strada spunta un divieto che non ti consente di andare oltre, costringendoti a fare dietrofront (un maldestro modo, neanche tanto velato, delle amministrazioni pubbliche di scaricarsi le responsabilità). Non siamo nell'Italia del dopoguerra bensì nel modernissimo 2018. In Puglia. A Roseto Valfortore. E l'arteria che stiamo descrivendo è la Sp 130, strada importante per i rosetani e per la provincia di Foggia, di raccordo con la Campania.

Il dissesto idrogeologico morde. La manutenzione non si fa da decenni. Il sindaco, Lucilla Parisi, sull'onda della disperazione, ha invitato i suoi concittadini a disertare le urne il 4 marzo. All'inizio a mo' di provocazione; oggi, di fronte alla dura reazione del presidente della Provincia Francesco Miglio, in maniera convinta. "Affermazioni vergognose - tuona Miglio -, provenienti da un sindaco eletto proprio con quel voto che oggi invita a disertare e con una estrazione di sinistra, forza politica che tanto ha fatto storicamente per l'allargamento del suffragio, in particolare per le donne. E lei è una donna. Si deve doppiamente vergognare".

"Certamente i cittadini hanno ragione ma Parisi si ricordi che quello stato non nasce oggi, è il prodotto di decenni - continua il capo dell'amministrazione provinciale - e non è colpa mia se i sindaci, riunitisi per concordare i criteri con cui stilare l'elenco provinciale delle priorità in merito alle strade, non abbiano tenuto conto delle esigenze di Roseto, che purtroppo in quel momento era commissariata. Dopodiché abbiamo una opportunità che deriva dalle economie di gara che si andranno a fare. Già giovedì prossimo visionerò le proposte di delibera di approvazione dei progetti esecutivi, proposte propedeutiche all'avvio delle procedure di gara. Vero è che la stazione appaltante provinciale, che gestisce 22 comuni della provincia, vive problemi di sottorganico, ma nel giro di pochi giorni dovremmo essere in grado di superare la défaillance attraverso procedure che stiamo mettendo in atto. C'è poi un'altra possibilità che ci deriva dalla Legge di Stabilità, che ha finalmente destinato denaro alle Province (oltre un miliardo di euro). Parisi invece di invitare i cittadini al non voto, si metta a lavorare accanto a noi".

"A noi è costata tanto questa decisione estrema del non voto - replica a Foggiatoday il sindaco Parisi -. Miglio è venuto qui tante volte durante la campagna elettorale. Purtroppo la provincia continua a fermarsi ad Alberona. Da lui mi aspettavo un altro tipo di risposta, non si è neanche preoccupato di venire a mettere un segnale. E qui, quando c'è nebbia, per gli automobilisti è buio totale. Per non parlare degli altri servizi, viviamo nell'abbandono totale. Cosa dobbiamo votare a fare? Per far gestire il potere in maniera clientelare nei comuni più grandi, che portano più voti? Presidente, dovrebbe vergognarsi lei, che ha promesso a questi cittadini. Giovedì 26 farò sulla questione un consiglio comunale monotematico. Voglio vedere se Miglio ha il coraggio di guardarmi negli occhi".

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