S.O.S. Tribunale di Lucera: i sindaci riconsegnano le fasce al prefetto

La protesta di venti sindaci del circondario lucerino tenutasi ieri presso il neo commissario di Governo Luisa Latella. Con esse anche più di 2700 tessere elettorali di cittadini contrari alla chiusura del tribunale

Il tavolo con Prefetto e sindaci

C’era un insolito movimento – composto e partecipato - ieri pomeriggio, nell’atrio della Prefettura di Foggia dove, a partire dalle 17, sono arrivati i sindaci (o i loro delegati) dei 32 comuni che rientrano nella giurisdizione del Tribunale di Lucera. Hanno consegnato al neo prefetto di Foggia, Luisa Latella, le loro fasce tricolore per una protesta simbolica, ma dal forte peso politico, per manifestare il proprio dissenso nei confronti della decisione del Governo di chiudere il Tribunale del centro federiciano insieme ad altri 36 palazzi di giustizia dislocati sul territorio italiano, che saranno soppressi insieme alle relative sezioni distaccate. A guidare la delegazione (che non ha colori o bandiere politiche), il primo cittadino del centro federiciano, Pasquale Dotoli, insieme ai colleghi dei comuni di Alberona, Biccari, Cagnano, Carlantino, Casalnuovo, Carpino, Celenza Valfortore, Celle, Monteleone, Pietra Montecorvino, San Marco la Catola, Serracapriola, Peschici, Vico del Gargano, Apricena, Rodi Garganico, Castelnuovo, Torremaggiore e Troia.

“Siamo qui per rappresentare le nostre istanze nel tentativo estremo di salvare il nostro Tribunale”, ha spiegato Dotoli riferendosi ad una istituzione con oltre due secoli di storia e attività dalla conclamata importanza per il territorio. A favore del Tribunale lucerino, infatti, ci sono dati e risultati incontrovertibili: quelli che snocciola il presidente dell’Ordine degli avvocati di Lucera, Giuseppe Agnusdei, numeri che non possono portare alla soppressione del presidio giudiziario così come previsto nel progetto, promosso dal ministro della Giustizia Paola Severino, di una nuova “geografia giudiziaria” italiana. Qualora tale razionalizzazione venisse varata – come sottolinea l’onorevole Michele Bordo - si prospetterebbero tempi duri anche per il tribunale di Foggia sul quale dovrebbe gravare la giurisdizione dell’intera provincia. Insieme a Bordo, all’incontro con il prefetto sono intervenuti anche senatore Carmelo Morra e l’onorevole Francesco Sisto che hanno avallato la richiesta dei sindaci, ovvero ottenere un incontro con il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, che si era espressa con parole lusinghiere circa l’attività svolta dal tribunale lucerino, soprattutto nei confronti delle azioni a contrasto della criminalità organizzata (elemento, quest’ultimo, che ha “salvato”, ad esempio, alcuni presidi giudiziari della Calabria e della Sicilia).

A favore del tribunale del centro federiciano, un moto di protesta trasversale che investe direttamente i cittadini. Insieme alle fasce dei sindaci, sono state depositate sul tavolo del prefetto Latella anche 2760 tessere elettorali di cittadini lucerini. "Si tratta di cittadini che si vedono annullati nel proprio diritto di voto - ha spiegato Raffaele Preziuso, del comitato per la difesa della legalità in Capitanata - perché questo provvedimento non rispetta le istanze e le necessità di un territorio difficile come il nostro", sia per quanto riguarda la riconosciuta pericolosità della criminalità organizzata che per geografia, complessa e composita, del territorio. "Qualora le istanze raccolte a questo tavolo non vengano prese in considerazione - rilancia Preziuso, come portavoce della città di Lucera - l'invito è quello che i sindaci lascino le proprie poltrone".

IL VIDEO DELL'INCONTRO TRA SINDACI E PREFETTO

Obiettivo della protesta, infatti, è quello di indurre una crisi istituzionale che andrebbe a investire direttamente l'esecutivo nazionale che, a quel punto, si troverebbe costretto a nominare, contestualmente, tanti commissari straordinari quanti sono i comuni del circondario lucerino. Il prefetto di Foggia, da parte sua, si è resa disponibile a contattare nel più breve tempo possibile il ministro Cancellieri, affinché possa essere battuta ogni strada possibile per salvare il Tribunale lucerino, prima che la firma del presidente Giorgio Napolitano renda il provvedimento esecutivo.

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