Ancora braccianti morti sulle strade, sindacati sul piede di guerra: "Tavolo tecnico e piano trasporti"

Ferme e perentorie le posizioni di Daniele Iacovelli, (Flai Cigl) e Lorenzo Di Varsavia (Fai Cisl) che richiamano istituzioni e aziende agricole alle loro responsabilità

L'incidente avvenuto sulla SP 25

"L’ennesimo incidente annunciato, ancora un grave incidente che dirada qualsiasi dubbio
su un necessario intervento di organizzazione di un sistema di trasporto che permetta di
ridurre il rischio per questi lavoratori che molto spesso affrontano il viaggio in mezzi spesso
resi pericolosi dalla mancanza di manutenzione, o perché costretti dalla necessità".

Così Daniele Iacovelli (Flai Cgil), alla notizia dell'incidente stradale avvenuto all'alba di ieri, lungo la Provinciale 25, alle porte di San Severo, che è costato la vita a due braccianti (mentre un terzo lotta tra la vita e la morte). "Quanto accaduto deve far riflettere le istituzioni non solo del territorio di Foggia, ma chi ha una responsabilità diretta, sono gli ennesimi morti che si sommano a quelli dell’estate scorsa e che non ci possono far voltare lo sguardo nell’indifferenza".

"Una responsabilità che riguarda tutti, compreso le aziende del nostro territorio, i tavoli
devono essere convocati per trovare le soluzioni, le aziende si devono iscrivere alla rete
agricola di qualità, l’inclusione deve passare dal lavoro, dall’applicazione delle norme
contrattuali, dalla legalità. E insopportabile questa condizione dello status quo, quanti morti ancora, quanto durerà questa strage? Noi conosciamo bene Marega Omar - riprende Iacovelli - uno dei lavoratori feriti, è un operaio agricolo di questa provincia, con noi ha avviato un percorso di integrazione vero, è un bravo ragazzo, come migliaia di ragazzi che raggiungono la nostra provincia, si è iscritto al sindacato per capire e comprendere, e per no essere sfruttato". 

Dalle informazioni raccolte, i braccianti coinvolti nell'incidente sono tutti lavoratori regolari, uno dei quali frequenta il sindacato insieme a moltissimi dei lavoratori per informarsi e conoscere i propri diritti, che costantemente vengono impegnati nelle nostre campagne, troppo spesso vivendo ai margini in una condizione di abbandono e spesso trovando ricovero in contesti di estrema precarietà sanitaria ed abitativa. "Nelle nostre campagne lavorano tanti italiani, neo comunitari ed africani, sono tutti lavoratori, hanno diritto tutti alla vita, nessuno può morire di lavoro o per il lavoro. Chiediamo la convocazione immediata di un tavolo vero, nell’ambito della sezione territoriale della rete agricola di qualità per trovare una soluzione che in maniera definitiva metta fine a questa strage".

Sulla vicenda interviene anche Lorenzo Di Varsavia (Fai Cisl) che esprime "piena solidarietà alle famiglie dei due braccianti stranieri morti mentre si recavano al lavoro. Da tempo chiediamo che venga messo in pratica il piano trasporti che consenta ai lavoratori stranieri di raggiungere il posto di lavoro in tutta sicurezza", continua Di Varsavia. "La grande campagna di raccolta è cominciata e ricordiamo i tragici incidenti dell’estate dello scorso anno che fecero rimbalzare l’emergenza dei braccianti stranieri alla cronaca nazionale. Siamo ancora in tempo, anche se in ritardo, per garantire alloggi e trasporti ai molti braccianti regolari che affollano i campi della Capitanata, così come fu chiesto un anno fa nei vari vertici con le istituzioni nazionali svoltisi in Prefettura a Foggia. E’ dovere di tutti - aggiunge il Segretario della FAI Cisl di Foggia - garantire sistemazioni abitative che siano vivibili e dignitose e fare in modo che la sicurezza accompagni il loro lavoro quotidiano.”

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