Sgomberate le palazzine di via Miranda: messa la parola fine ad anni di degrado e pericoli

Le forze dell'ordine hanno allontanato 25 migranti, molti dei quali con regolare permesso di soggiorno. Si tratta per lo più di homeless. Una sola donna tra gli occupanti della struttura, nessun minore costretto a vivere nel degrado

Le palazzine di via Miranda, FOTO R. D'AGOSTINO

Sgomberati gli scheletri delle palazzine mai completate di via Miranda, rifugi a cielo aperto che negli anni hanno ospitato decine e decine di migranti e senza tetto. Questa mattina, a partire dalle 7, la polizia ha coordinato le operazioni di sgombero dei prefabbricati, già in passato teatro di incendi, risse, aggressioni e ritrovamento di cadaveri.

Le forze dell’ordine hanno allontanato 25 migranti, molti dei quali con regolare permesso di soggiorno. Si tratta per lo più di homeless, di nazionalità rumena e bulgara in maggioranza, e magrebina in minoranza. Una sola donna tra gli occupanti della struttura, nessun minore costretto a vivere nel degrado e in condizioni igienico-sanitarie precarie.  

DE MARTINO: "ESEMPIO DI VICINANZA ALLA GENTE"

Le operazioni si sono svolte nel giro di un paio di ore, senza particolari problemi o difficoltà. Solo per una persona, allettata e dotata di catetere, è stato necessario l’intervento del 118. Sul posto anche la polizia municipale, i vigili del fuoco e i carabinieri. Secondo quanto accertato, i vari occupanti avevano riservato per sé alcune porzioni dei vari piani della struttura, organizzandosi con materassi e stendini, lenzuola stese come divisori degli ambienti e fornelletti elettrici. Alcune aree dello stabile erano utilizzate come bagni.

Una situazione che va avanti da tempo: cambiavano gli occupanti della struttura, ma non le condizioni generali della zona, dove tra un centro commerciale e una zona residenziale insiste una ‘parentesi’ di degrado e abbandono. Nelle ultime settimane, sull’argomento era intervenuto anche Salvatore De Martino, consigliere comunale di ‘Civica per la CapitAmata’, che ha scritto al Prefetto per denunciare le condizioni di vivibilità di via Miranda.

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Con la lettera, corredata da circa 100 firme, De Martino aveva chiesto iniziative finalizzate a risolvere una “situazione insostenibile: nelle ultime settimane - denunciava De Martino - vi è stata una escalation di gravi episodi”, come l’incendio divampato in uno degli edifici abbandonati “dove ignoti prima hanno ammassato e poi incendiato sacchi di spazzatura a pochi metri dal giardino di una delle palazzine regolarmente abitate”. Inoltre, aveva evidenziato il consigliere comunale, "nelle ore serali gli ospiti si moltiplicano e si sono verificati anche casi di aggressioni a residenti della zona, da parte di persone in evidente stato di ubriachezza”.

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