Sgombero ex Satel, il legale dei rom: "Donne incinte, bambini, anziani e malati sfollati come animali"

La nota dell'avv. Carlo Del Misto, legale delle 45 famiglie rom fatte sgomberare dagli appartamenti del capannone ex Satel di via Bari a Foggia

La polizia locale sul posto

L'avv. Carlo Del Misto, difensore della comunità rom colpita questa mattina da un provvedimento di sgombero eseguito da quaranta agenti della polizia locale, coadiuvati dalle altre forze dell'ordine, spiega la situazione in cui si ritrovano ora le 45 famiglie e si rivolge al Comune di Foggia così

Le immagini video dello sgombero

Sgombero via Bari: parla il legale dei rom


"Si sta compiendo un disastro umanitario nella zona ex Satel del Comune di Foggia. Quarantacinque famiglie Rom sono obbligate a sgomberare l’area con forte spiegamento di forze dell’ordine voluto dal comune di Foggia, nonostante la volontà delle famiglie di programmare con l’Amministrazione Comunale un esodo volontario verso una struttura adeguata a contenere le oltre 150 persone di cui è composta la comunità.

I cittadini Rom chiedono di poter esodare verso una struttura messa a disposizione dall’Ente Comunale: è obbligo dell’autorità amministrativa fornire una collocazione ddeguata anche secondo le direttive comunitarie che hanno già sanzionato l’Italia per inosservanza di questo genere che ledono i diritti fondamentali della persona e dei cittadini europei.

La comunità rom chiede ampia risonanza a queste situazioni di carattere umanitario dove numerosissime donne incinte, bambini, anziani, malati vengono fatti sfollare come animali: non hanno un riparo dal sole cocente di questi giorni e non un giaciglio dove riposare da stanotte.
Come può la comunità di Foggia ed in primis l’Ente Comunale rimanere indifferente a tutta questo? Come si può disinteressarsi della sorte di una comunità di più di centocinquanta persone che non sanno dove andare? Hanno chiesto alle autorità di sostenerli nelle primarie esigenze di vita tramite incontri al Comune, istanze di annullamento in autotutela dell’ordinanza di sgombero, istanze di sospensione, istanza di differimento per un esodo volontario concordato, ricorso al TAR Puglia: ma ad oggi l’indifferenza ha soverchiato il buon senso.

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I basilari diritti umani vengono intaccati dall’ente che sarebbe preposto alla salvaguardia di tutti coloro che abitano il territorio, nell’indifferenza dei governanti che li abbandonano al loro destino"

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