Evasione, aggressioni e furto aggravato: sette arresti in provincia di Foggia

E' di sette arresti il bilancio del servizio di controllo straordinario disposto dal Comando provinciale di Foggia. Rinvenute anche due pistole nel quartiere 'San Samuele' a Cerignola

Negli ultimi giorni, nel corso di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Provinciale di Foggia, gli uomini della Compagnia di Cerignola hanno tratto in arresto sette persone, tutte pregiudicate, sia in flagranza che su ordine dell’Autorità Giudiziaria.

A finire in manette, per il reato di evasione sono stati Antonio Dibenedetto, cerignolano di 47 anni, Francesco Santoniccolo, 54enne di San Ferdinando di Puglia, e la 25enne di origini rumene, ma residente a Cerignola, Mariana Roxana Cerashela Gionea. I tre soggetti, tutti sottoposti agli arresti domiciliari, sono stati sorpresi dagli uomini dell’Aliquota Radiomobile del NORM e della Stazione di San Ferdinando, all’esterno delle rispettive abitazioni, in palese violazione delle prescrizioni imposte loro. Per tutti e tre, su disposizione del P.M. di turno, si sono aperte le porte del Carcere di Foggia.

Due arresti sui Monti Dauni

Sui Monti Dauni, a Monteleone di Puglia, i militari della locale stazione hanno arrestato Gennaro Preziosi, di 42 anni: per lui l’accusa è di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo si era recato presso gli uffici del comune minacciando con un coltello un consigliere comunale e il sindaco (in quel momento però non presente) affinché alcune sue richieste relative alla sfera privata venissero soddisfatte. Giunti sul posto, i militari sono riusciti, non senza qualche difficoltà, a calmare l’uomo – in evidente stato di agitazione – e a disarmarlo. Arrestato, su disposizione del Pm, Preziosi è stato condotto presso il carcere di Foggia.

Un arresto anche a Candela, dove il 47enne Domenico Di Leo è finito in manette: deve scontare una pena residua di un anno e 4 mesi di reclusione per tentata estorsione e lesioni personali.

Maltrattamenti in famiglia e furto aggravato

A Trinitapoli, i militari della locale stazione hanno invece tratto in arresto il 35enne Fabio Calvello. Per lui l’accusa è di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento dei militari è avvenuto dopo una telefonata al 112 da parte di un cittadino il quale segnalava l’aggressione da parte di un uomo (Calvello) in una via della città, ai danni di una donna, poi rivelatasi sua moglie.

L’uomo, in uno stato di grave alterazione psicofisica, al sopraggiungere dei carabinieri, ha tentato anche di aggredire i militari, venendo però immediatamente immobilizzato. Dai successivi accertamenti, si è accertato che la donna da tempo era vittima delle aggressioni verbali e fisiche del marito, che è stato arrestato e condotto presso il carcere di Foggia.

Furto aggravato è l’accusa con la quale Mohamed Nazih, cittadino pregiudicato di origini marocchine, è stato arrestato sul lungomare di Margherita di Savoia. I Carabinieri, in servizio di pattuglia notturna, hanno sottoposto l’uomo a perquisizione, rinvenendogli indosso un borsello con denaro contante e un cellulare di cui non era in grado di dimostrarne la proprietà. Posti in essere gli accertamenti del caso, i militari hanno scoperto che il borsello era stato appena rubato ad un ragazzo che era in spiaggia insieme ad una comitiva di amici. Anche in questo caso l’uomo è stato condotto nel carcere di Foggia.

Rinvenute due pistole nel quartiere ‘San Samuele’ a Cerignola

Infine, nella mattinata di venerdì, invece, sono state effettuate varie perquisizioni nel noto quartiere popolare “San Samuele” di Cerignola. Con l’ausilio di una squadra di vigili del fuoco, gli uomini del Nucleo Operativo e della Stazione e di Cerignola hanno rinvenuto, abilmente occultate nei vani ascensore, due pistole, di cui una cal. 9x21 ed una cal. 7,75, perfettamente funzionanti, con matricola abrasa e munite di caricatore con relativo munizionamento. Sotterrata nei giardini attigui, invece, è stata scoperta una busta contenente numerose cartucce cal. 9x21. Tutto il materiale è stato sequestrato per il successivo invio al R.I.S. di Roma per gli accertamenti tecnici del caso.

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