"Vino in veritas", l'operazione dei Forestali stana i 'furbetti' vino: sequestrati 8mila litri

Nel complesso, sequestrati 8000 litri di prodotto alimentare a base di succo d’uva privi di cartello per la rintracciabilità del prodotto. Accertate anche violazioni amministrative per complessivi 3.000 euro

Immagine di repertorio

Accertamenti a largo raggio, degli uomini del Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Foggia (diretti dal Nucleo Agroalimentare Forestale Roma) negli stabilimenti vitivinicoli pugliesi. Lo scopo dell'attività: verificare la corretta rintracciabilità del vino in tutte le fasi della lavorazione e commercializzazione nonché riscontrare la corrispondenza tra il  prodotto presente negli stabilimenti e il prodotto registrato.

L’operazione, denominata “Vino in veritas”, è stata condotta con un duplice obiettivo: garantire la genuinità dei prodotti vitivinicoli particolarmente apprezzati sul mercato nazionale e tutelato dalla Denominazioni di qualità (DOC-IGP) e salvaguardare nel contempo gli interessi e la salute dei consumatori. I controlli svolti nel mese di dicembre hanno interessato 8 stabilimenti vitivinicoli.

Nel complesso, sono stati sequestrati 8 serbatoi di prodotto alimentare a base di succo d’uva per un totale di 8000 litri in quanto privi di cartello identificativo e delle indicazioni atte a garantire la rintracciabilità del prodotto. Inoltre sono stati declassati 37.640 litri da “Vino IGT Salento Rosso” a Vino Rosso convenzionale per la perdita dei requisiti chimico fisici e/o organolettici.

Infine sono state accertate 2 violazioni amministrative riguardanti la corretta identificazione delle partite sui serbatoi e la mancata annotazione, nei tempi previsti, di operazioni di cantina per una totale di 3.000 €. Questa ennesima ed importante operazione rimarca il ruolo che il Corpo Forestale dello Stato quotidianamente assolve per la tutela del consumatore e dei marchi a denominazione protetta. Quello della sicurezza alimentare è infatti un tema decisamente sentito dai consumatori e dall’opinione pubblica che, sempre più, chiedono maggiore tutela e trasparenza.

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