Opificio clandestino, a Cerignola: sequestrato olio tarocco e alcol di contrabbando

Operazione della guardia di finanza, che ha scoperto e sequestrato una fabbrica clandestina alla periferia di Cerignola. Quattro persone denunciate, accertata una frode in commercio per 320mila euro

FOTO R. D'AGOSTINO

Dalla Polonia alla Grecia, passando per il sud Italia. La filiera del contrabbando e della contraffazione di alcol e olio d’oliva fa tappa a Cerignola, nel Foggiano, dove gli uomini delle Fiamme Gialle hanno individuato e sequestrato un vero e proprio opificio clandestino per l’adulterazione di olio (destinato al mercato tedesco) e per l’imbottigliamento di alcol di contrabbando (sulla carta, diretto in Grecia).

Per il fatto, quattro persone sono state denunciate e dovranno rispondere a vario titolo di contrabbando, frode in commercio e contraffazione di contrassegni di Stato. Nell’opificio industriale scoperto alla periferia di Cerignola, infatti, gli uomini della guardia di finanza hanno sequestrato 58 tonnellate di alcol puro, già imbottigliato ed etichettato e pronto per essere commercializzato, e 4 tonnellate di olio di semi vari, ma addizionato a clorofilla per acquisire un colore verde brillante ed essere spacciato come olio extravergine di oliva.

IL VIDEO DELL'OPERAZIONE

Secondo quanto accertato, invece, l’alcol era diretto al mercato nero nazionale, nonostante le bolle di accompagnamento recavano come destinazione finale la Grecia. In particolare, è emerso dalle indagini, l’alcol viaggiava lungo il paese come “alcol disinfettante”, prodotto non assoggettabile alle accise (circa 10 euro a litro per quello alimentare). Ogni bottiglia veniva etichettata con il marchio di una nota ditta operante nel settore (risultata estranea al fatto) ma con l’indicazione di uno stabilimento di produzione inesistente e contrassegno di Stato contraffatto ad arte.

Stessa cosa per le etichette, stampate in loco e diversificate per bottiglie e lattine, ovvero per alcol e olio. In particolare, nella fabbrica sono state sequestrate 100mila contrassegni a fascia contraffatti, mentre nel complesso è stata accertata una evasione di accise per 320mila euro. I soggetti denunciati (tre cerignolani e un autotrasportatore polacco) dovranno rispondere, a vario titolo, di contrabbando di alcol e di frode in commercio. Gli esami tecnici sulle sostanze invece stabiliranno l’eventuale frode alimentare.

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