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Tonnellate di legna e plastica nei sotterranei di una palazzina: "Servivano per il falò, ma poteva diventare una tragedia"

Tutto il materiale è stato individuato, sequestrato e smaltito dagli agenti della Polizia Locale. Nelle intenzioni degli 'accumulatori', vi era l'organizzazione di un grande falò in via Pestalozzi | IL VIDEO

 

Una festa rischiava di trasformarsi in tragedia, ma l'attività investigativa ed operativa della polizia di locale di Foggia ha scongiurato ogni pericolo. 

Almeno 15 tonnellate di legna e materiale vario (plastica, gomma e altro) accatastate in una palazzina abbandonata, in vista del grande falò dell'Immacolata. Un progetto che avrebbe potuto trasformare la 'festa' in una 'tragedia', i cui rischi sono stati scongiurati solo grazie all'intervento della Polizia Locale.

In ottemperanza ad una specifica ordinanza della Questura di Foggia, la Polizia Locale, nonostante la grave carenza di personale, ha posto in essere una attività di monitoraggio e di repressione dell'accensione dei falò nel centro urbano nella giornata del 8 dicembre e nei giorni precedenti. Nell'ambito di questa attività - oltre alla rimozione di legna accatastata in varie zone della città in collaborazione con Amiu - gli agenti hanno scoperto quello che era diventato un vero e proprio deposito di legna nascosta nei sotterranei di una palazzina abbandonata in via San Lorenzo, a Foggia.

Dopo essere stata accatastato per mesi, tutto quel materiale - composto da legna ma anche gomma, plastica e carta - era destinato all'accensione del falò dell'Immacolata in via Pestalozzi tra le case e la scuola Parisi. Dopo aver individuato il sito, la Polizia Locale ha provveduto alla rimozione del materiale e regolare smaltimento in accordo con la proprietà della palazzina: si trattava di oltre 15 tonnellate di materiale per rimuovere le quasi è stato  necessario l'intervento di 4 camion. Se tutto quel materiale fosse stato incendiato nella sede destinata di via Pestalozzi, oltre ai gravi danni all'ambiente, si sarebbe creato un grave pericolo alla pubblica e privata incolumità, alle auto in sosta, alle abitazioni ed all'arredo urbano, pericolo scongiurato  dall'intervento della Polizia Locale.

"Durante l'attività di prevenzione e repressione dei falò in ambito urbano - puntualizzano sul tema Stefano Berardino della Uil FPL e Gino Giorgione, segretario provinciale Uil FPL - gli operatori hanno riscontrato una forte opposizione da parte dei residenti dei quartieri interessati per la privazione di quella che viene vista come una festa legata alla tradizione. Pertanto, questa organizzazione sindacale chiederà all'amministrazione comunale che, per gli anni a venire, sia essa ad organizzare, direttamente o indirettamente, quella che ha Foggia viene chiamata la fanoja individuando località idonee e l'uso di materiale non nocivo e pericoloso alla salute dell'uomo e degli animali. Inoltre questa organizzazione sindacale intende ringraziare per la collaborazione il personale della Questura e dei Vigili del fuoco ma anche elogiare il comportamento professionale assunto dagli operatori di polizia locale che, in riscontrate situazioni di protesta, hanno saputo preservare l'ordine pubblico".

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