Scuola Parisi al freddo, l'istituto chiude in anticipo: "fino a data da destinarsi". Monta la protesta delle famiglie

Il freddo incombe e in un istituto che dall’anno scorso fa i conti con un grave disservizio ai riscaldamenti non è possibile starci. Il dirigente Alfonso Rago non avrebbe altra soluzione: tutti a casa. Fino a quando non si sa

Da oggi la scuola Parisi, a Foggia, chiude i battenti alle 11.30. Fino a data da destinarsi, è stato detto ai genitori, costretti ad andare a prendere i propri figli anticipatamente. Il freddo incombe ed in un istituto che dall’anno scorso fa i conti con un grave disservizio ai riscaldamenti non è possibile starci. Circa 800 gli alunni della scuola. Una popolazione studentesca enorme, difficilmente smistabile su altre sedi. Il dirigente Alfonso Rago non avrebbe altra soluzione: tutti a casa. Fino a quando non si sa. Ed è un problema per quei genitori che lavorano, ancor più se si considera che l’Istituto ha una fascia pomeridiana di lavoro destinata a progetti pon e corsi vari, che oggi sono preclusi agli studenti e che mettono ancor più in crisi quelle famiglie che sull’orario pomeridiano facevano affidamento per lavorare.

Difficile oggi parlare col dirigente scolastico (non sarebbe in sede, ci comunicano dalla scuola); la conversazione con un collaboratore del preside si riduce a poche battute: “Il comune ci ha detto che interverranno”. L’assessore Antonio Bove, come spesso accade, è irraggiungibile.

Un genitore ce la spiega così: “E’ dall’anno scorso che va avanti il disservizio, i riscaldamenti non funzionano, a scuola i ragazzi battono i denti. Intervenne una squadra comunale nei mesi scorsi ma non è riuscita a risolvere il problema, che evidentemente è più grave di quel che si pensava”. Fatto sta che la squadra scava nel sottosuolo, prende atto che il problema è irrisolvibile sul momento e “lascia tutto come sta: guardi la foto, guardi questo scavo a  latere dell’edificio”. Si era, tuttavia, sul finire dell’inverno, le temperature cominciavano ad essere più miti. L’attenzione sui riscaldamenti calò. Fino a ieri: il brusco calo delle temperature ha riproposto il problema, che evidentemente l’ente comunale deve aver dimenticato nel frattempo, risolvendosi a praticare un intervento tardivo di cui non si conoscono i tempi e i ragazzi a lasciare le lezioni con larghissimo anticipo, rinunciando a tutte le attività scolastiche pomeridiane. Con grave sofferenza delle famiglie.

La classica sciatteria amministrativa o c’è un altro motivo per cui si è permesso che trascorresse così tanto tempo per la risoluzione del problema?

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