Marijuana in riva al lago: una piantagione di 380 mq scoperta vicino Lesina | VIDEO

Novantanove le piante estirpate, alte già un metro e mezzo, e che avrebbero fruttato 45mila dosi da immettere sulla piazza, pronte per lo spaccio

Le immagini dall'alto

Una piantagione di marijuana nascosta dietro un canneto. E’ quanto scoperto dai carabinieri impegnati, con una squadra a terra ed un elicottero del 6° Nucleo di Bari, in una battuta di ricerca nell’ambito delle indagini della scomparsa di Angelo Tricarico, 27enne di San Nicandro scomparso lo scorso 19 agosto.

Sorvolando il territorio di Lesina, i militari a bordo dell’elicottero hanno individuato - con l’aiuto di moderne apparecchiature ottiche - una macchia di vegetazione non omogenea con la restante parte costituita da un fitto canneto in località “Lauro 1”, a pochi metri dal lago di Lesina. Per questo motivo i Carabinieri hanno deciso, non senza difficoltà, di raggiungere e perlustrare quella una zona impervia e palustre di proprietà demaniale.

I militari hanno raggiunto il luogo praticando un impervio sentiero, percorribile solo a piedi, e constatando effettivamente la presenza di una  vasta piantagione di marijuana. La piantagione, della superficie di circa 380 mq, era composta da 99 piante ed era dotata di un efficace impianto di irrigazione collegato al lago di Lesina, distante dalle piante stesse solo pochi metri.

In particolare l’impianto era costituito da diversi tubi che, raggiungendo le diverse zone della piantagione, ne garantivano un’idonea irrigazione; i tubi erano poi centralizzati in un’unica presa d’acqua insistente su di un piccolo canale d’acqua a pochi metri dal lago, dove il canale stesso confluiva.  Mancava la sola pompa per l’aspirazione dell’acqua che sicuramente veniva portata all’occorrenza. Era quindi evidente che qualcuno prima o poi avrebbe dovuto recarsi sul posto per prendersi cura degli arbusti di marijuana, già ben sviluppati e fioriti.

Per questo motivo i militari dell’Arma hanno deciso di appostarsi per alcuni giorni con l’intento di sorprendere in flagranza il responsabile della coltivazione, ma senza esito positivo. La piantagione è stata quindi estirpata dai Carabinieri che hanno sequestrato 99 piante alte tra 1 metro e 60 cm e i 2 metri e mezzo. Le analisi svolte sulle piante dal L.A.S.S. del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia hanno evidenziato che si sarebbero potute ottenere circa 45.000 dosi medie di stupefacente da immettere sul mercato illecito della droga, per un valore commerciale di circa 30mila euro.

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