Giubbotti antiproiettile scaduti e auto vecchie e logore: "Così lavora la polizia a Foggia"

La denuncia del Sindacato Autonomo di Polizia, che domani lancia lo "Sciopero della mensa" e si appella al presidente Sergio Mattarella: "Bisogna fare presto qualcosa"

Immagine di repertorio

Il SAP - Sindacato Autonomo di Polizia di Foggia solidarizza con lo sciopero della fame che da 36 giorni sta portando avanti il Segretario Generale Gianni Tonelli e propone lo “Sciopero della Mensa”, in programma domani, 25 febbraio.

“Una forma di protesta simbolica per manifestare la propria vicinanza, solidarietà e condivisione con il Segretario Generale del SAP”, spiegano dal sindacato. “I motivi alla base dell’estrema protesta sono da ricercare nella volontà di mettere in luce quali sono le reali condizioni dell’apparato della sicurezza ormai pesanti lacune dell’apparato e le reali condizioni nelle quali i poliziotti italiani sono costretti a lavorare”.

Proprio per questo un dirigente sindacale di Roma è stato sospeso e sottoposto a procedimento disciplinare per aver mostrato dei caschi da ordine pubblico marci, giubbotti anti proiettile prossimi alla scadenza ed armamenti vecchi di 40 anni non idonei agli attuali servizi di polizia. “Si tratta di un padre di famiglia con una bimba di 6 anni messo a metà stipendio per aver denunciato la verità”, spiegano.

“Un atteggiamento intimidatorio che mina quelli che sono gli elementi alla base dell’attività sindacale e della libertà di pensiero e dissenso. Anche a Foggia denunciamo con coraggio - ribatte Giuseppe Vigilante, segretario provinciale SAP - che ci sono giubbotti antiproiettile in uso già scaduti, autovetture di servizio logore con più di duecentomila chilometri, vestiario insufficiente e inappropriato, personale sempre più vecchio con una media che rasenta i 50 anni, pulizie degli uffici e delle caserme pressoché inesistenti e lezioni di aggiornamento professionale non all’altezza del periodo storico di allarme che stiamo vivendo”.

Continua ancora Vigilante: “Non si riescono a organizzare più di due volanti per turno e il Dipartimento continua a non inviare nuovi uomini nonostante gli allarmi lanciati anche nel recente passato. Tutto ciò è  inaccettabile. Si continua a voler dare un’immagine di una polizia moderna, al passo con i tempi, quando invece spesso si sopperisce alle mancanze con iniziative personali poiché mancano fondi anche per le necessità più banali”.

“Il SAP di Foggia non ci sta e si schiera apertamente al fianco del suo Segretario Generale affinché le istituzioni diano un’inversione di tendenza comprendendo  i reali motivi che lo spingono allo sciopero della fame mettendo a serio rischio la sua salute, tutto per tutelare i poliziotti che rappresenta, quasi ventimila uomini e donne in divisa che non lo lasceranno mai solo. Per tutti questi motivi ci stiamo appellando al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inviandogli anche da questa provincia numerose cartoline perché intervenga al più presto”.

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