Le carceri scoppiano, la Camera Penale di Capitanata diserta la udienze penali per protesta

Domani 9 luglio l'adesione all'astensione proclamata dall’Unione Camere Penali Italiane. Alle 11, tavola rotonda su carcere e misure alternative alla detenzione

Immagine di repertorio

"Domani 9 luglio la Camera Penale di Capitanata diserterà le udienze penali a seguito dell’astensione, proclamata dall’Unione Camere Penali Italiane, di cui la locale associazione è parte integrante". Lo annuncia, attraverso una nota stampa, il presidente della Camera Penale di Capitanata, avv. Gianluca Ursitti.

La ragione dell’astensione, spiega, è costituita dalla "gravissima situazione in cui versano le carceri italiane, non ultima quello di Foggia, il cui sovraffollamento ha superato di gran lunga la soglia di guardia. Una grave e sistematica violazione dei diritti umani, un totale spregio delle più elementari regole di un paese civile, che l’attuale Governo sta perseguendo in nome di una ricerca del consenso popolare, invocando la via più semplice e più popolare del carcere sempre e comunque”.

"A dirla tutta, la strada era stata già abbondantemente spianata dal Governo precedente, che con un tratto di penna aveva vanificato tutto il lavoro delle commissioni ministeriali, affossando - di fatto - la riforma dell’ordinamento penitenziario, probabilmente nel timore dell’impopolarità di alcune scelte. Si aggiunga - come se non bastasse - il recente, sconsiderato ampliamento delle ipotesi di ostatività alle misure alternative alla detenzione (per i non addetti ai lavori, si tratta di casi per i quali non è possibile accedere alle predette misure in ragione del titolo del reato) previsto dalla legge anticorruzione, che ha contribuito, e non poco, a riempire le carceri".

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"Dunque - si legge ancora nel documento - carcere e sovraffollamento, carcere e sistema sanitario, carcere e misure alternative alla detenzione, carcere e rieducazione!" Di questo si parlerà domani mattina, alle 11,00 presso il Tribunale di Foggia, dove la Camera Penale si riunirà per una tavola rotonda dove è prevista la partecipazione del Procuratore della Repubblica, il Magistrato di Sorveglianza, il Direttore della Casa circondariale di Foggia, il Direttore della Casa di Reclusione di San Severo e di altre Autorità.

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